lunedì 26 giugno 2017

Un grosso, enorme problema culturale

Senz'ombra di dubbio è un problema culturale.
Un grosso problema culturale.
Ci rifletto da molto, e credo sia arrivato il momento di portarlo all'attenzione di tutti: l'Italia ha la stramaledetta sindrome di Paperino.
Quando le fa comodo, naturalmente.
L'Italia - l'avevo già accennato qui, ma è meglio ampliare il concetto visto che non è cambiata una virgola - dimentica, accantona, mette da parte.
L'Italia ripete gli stessi errori.
L'italia perdona. Anche quando non dovrebbe.

lunedì 5 giugno 2017

Tutta questione di culo (donne, bici e fondelli)

La vita, si sa, è tutta questione di culo.
Un po' in ogni campo, non fingiamo di non saperlo, ma in particolare se sei donna e vai in bici.
Più in particolare, se sei donna, sei supersupercicciona e dopo 30 anni ti capita di rimettere le chiappe sulla sella di una bicicletta: tempo 6 chilometri, coi tuoi bravi pantaloni della tuta alla zuava, e per i successivi 3 giorni non riuscirai più a sederti. Finendo per essere costretta a inventarti assurde e complicatissime posizioni per guardare la TV mentre prendi appunti sul computer. Ma questa è un'altra storia.
Restiamo alla questione di culo, che come dicevamo è fondamentale.
Da quel giorno e da quei 6 chilometri sono passati 13 mesi e 30 chili (oltre al radicale cambiamento di terapia farmacologica per le mie affezionatissime malattie croniche, che ha portato appunto alla massiccia variazione di peso).

mercoledì 31 maggio 2017

La Polee Bookaholic: i libri dell'inverno 2016 e della primavera 2017

Se seguite il mio blog lo sapete: quest'inverno me la sono vista brutta. Un drastico cambio di terapia (drastico ma necessario) mi ha messa k.o. per quasi tre mesi. Sono stata malissimo, a lungo. Non ho lavorato, non ho letto, non ho nemmeno guardato la TV. Me ne stavo a letto, inebetita, cercando di resistere in attesa di stare meglio. E ora sto meglio.
I tempi "tecnici" per smettere alcuni farmaci e introdurne di nuovi sono passati e io mi sento un'altra. Ciononostante, ho notevolmente trascurato la lettura: non appena ho iniziato a sentirmi meglio, lo capirete, ho pensato bene di trascorrete tutto il tempo possibile fuori casa.
Quindi il numero di libri letti in questi mesi è inferiore, di molto - davvero di molto - ai miei abituali ritmi di lettura. Ma sono contenta ugualmente: la lettura, ora, ha di nuovo trovato il giusto spazio nella mia vita. Dandomi il consueto sollievo.
Ecco quindi recensioni e consigli nel nuovo Bookaholic. Enjoy!

martedì 23 maggio 2017

Nei panni degli altri: di Nicky Hayden, della strage alla Manchester Arena, del ricordo di Giovanni Falcone

Ci pensavo ieri, quando è arrivata la notizia della morte di Nicky Hayden, a poche ore dalle discussioni sul filmato dell'incidente che in seguito lo avrebbe ucciso.
Immagini che, stando alle notizie, dimostrerebbero la sua responsabilità: il pilota sarebbe uscito dritto da uno Stop in sella alla sua bici, finendo contro all'auto che sopraggiungeva proprio in quel momento.
L'impatto è stato violentissimo e, dopo giorni di agonia, Hayden si è spento ieri pomeriggio.
Aveva solo 35 anni.
Fin dall'annuncio dell'incidente, i leoni da tastiera si erano scatenati: chi crocifiggeva "l'automobilista assassino", chi dava addosso ai "maledetti ciclisti", chi piangeva come se fosse successo a "uno di famiglia anche se non lo conoscevo".

venerdì 19 maggio 2017

(Cellulite a parte): la mia coppetta delle meraviglie

Premessa: io non ho la cellulite. Io sono fatta di cellulite. Non ho smagliature, le ho inventate io.
Ne sono ben consapevole, per via della mia situazione medica, dei farmaci che ho preso, delle variazioni di peso da 40 chili alla volta (in poco tempo) che il mio fisico ha subìto negli ultimi vent'anni.
Ecco perché, quando mi sono imbattuta in un'amica che decantava le lodi della SlimCup, ho sorriso.
"Combattere la cellulite", ho pensato "è una cosa che non mi è mai manco passata per l'anticamera del cervello". Perché io sono da sempre concentrata sulle conseguenze mediche dei miei problemi, l'estetica è proprio l'ultimo dei miei problemi.
Poi, però, un dettaglio ha attirato la mia attenzione.

lunedì 15 maggio 2017

Del bullismo, del nonnismo e del valore del servizio di leva

Ci stavo pensando proprio nel momento in cui la Pinotti ha fatto una dichiarazione a riguardo.
Una dichiarazione di quelle sensate, cioè da campagna elettorale, di apertura al servizio civile obbligatorio per i giovani.
Mio marito recentemente si è trovato con i suoi ex commilitoni, nella città in cui ha fatto il servizio militare, per festeggiare i 20 anni dalla loro "avventura".
Al matrimonio di mio fratello c'erano alcuni dei suoi ex commilitoni. Molti altri miei amici sono in contatto con i loro compagni di naja.
Perché durante il servizio militare nascevano amicizie destinate a durare tutta la vita.
Si creano legami unici, fra persone di provenienze diverse e lontane da casa.
Per questo, e per molto altro, ho concluso che la cancellazione del servizio di leva abbia gravemente danneggiato la nostra società.

martedì 9 maggio 2017

Guerra alle fake news? Tempo sprecato

Se ne parla così tanto, ma così tanto, che quasi fa passare in secondo piano i progetti futuri della riservatissima coppia Ferragni-Fedez.
Eppure, se ne parla quasi sempre in modo sbagliato.
Le fake news, cioè le notizie false che circolano in rete, sono state ufficialmente associate al Grande Male della Società Contemporanea.
Come se fossero davvero pericolose. Come se davvero potessero spostare voti (perché è di questo che si tratta, di fatto. Non fingiamo che non sia così).

giovedì 4 maggio 2017

Suffragette, femminismo e "bonus" mamme... E i Marò?

Una parte fondamentale del mio lavoro consiste nel riconoscere i meccanismi d’identificazione inseriti dagli sceneggiatori in film e serie TV.
A volte, però, riconoscerli non è sufficiente per abbracciarli. A volte ci sono degli ostacoli insormontabili.
Come quando si chiede allo spettatore di entrare nella mente di un assassino, per esempio, o come quando si chiede a una spettatrice di immedesimarsi nelle protagoniste di Suffragette.
Nella mia analisi di Tredici ho sottolineato come mi fosse parso strano che ci fossero petizioni online perché si rendesse obbligatoria la visione della serie di Netflix nelle scuole (non avendo, Tredici, un’impostazione didattica, anzi: è una serie vuole far riflettere colpendo duro. Troppo duro, per i telespettatori troppo giovani).

mercoledì 19 aprile 2017

Una (sola) vegana al corso di cucina vegana

Essere appassionati di cucina e non conoscere Chicco Coria: altamente improbabile.
Essere bergamaschi appassionati di cucina e non conoscere Chicco Coria: impossibile.
Essere vegani e non partecipare al suo corso di cucina vegan all’Agnelli Cooking Lab: inammissibile.
Così l’ho fatto: mi sono iscritta. Ho partecipato al mio primo corso di cucina.
Già. Io, autodidatta che fino alla tenera età di 35 anni non aveva mai messo a bollire nemmeno l’acqua per la pasta, e che tutt’oggi maneggia i coltelli come un bradipo ubriaco (uscendone miracolosamente indenne, il più delle volte), ho partecipato al mio primo corso di cucina.

martedì 4 aprile 2017

Piccola storia sull'amore

Si trovava in Puglia, in uno di quei canili lager tristemente famosi, in cui ogni settimana i volontari - quei santi dei volontari, persone che ti ridanno fiducia nell'umanità, e vale per qualsiasi settore del volontariato - assistono a scene indescrivibili.
Uno di quei volontari, in contatto con Animalibera, aveva chiamato chiedendo disperatamente di farla arrivare a Grignano. Così è stato: lo scricciolo che vedete in foto è arrivato in provincia di Bergamo e dicembre.

mercoledì 22 marzo 2017

Vergogna? Finita!

"Esaurita la vergogna! La già rarissima merce è definitivamente scomparsa dagli scaffali di tutta Italia. Se ne sono perse le tracce".
Se ci fossero ancora gli strilloni agli angoli delle strade, queste sarebbero le parole che rivolgerebbero ai passanti, enfatizzandole il giusto.
Perché in un giorno solo abbiamo battuto ogni record di indecenza. Ve lo dimostro con 3 esempi (ma ne avrei molti altri).

venerdì 10 marzo 2017

Un po' di Oreegano in cucina


Già il nome: Oreegano. Un po' come Polee, no?
E poi l'obiettivo: ambizioso. A me piacciono i progetti ambiziosi, perché di solito a idearli sono persone appassionate, motivate e sognatrici.
Oreegano è un aggregatore di ricette, utilissimo perché potete personalizzarlo: potete selezionare le vostre preferenze (ad esempio: vegetariano, vegan, crudista, no glutine, no noci, eccetera) in modo da visualizzare esclusivamente le ricette che fanno al caso vostro.
Ma non è solo questo. C'è anche molto di più.
Il piatto forte, se mi perdonate la battuta.

domenica 26 febbraio 2017

Non sai mai cosa sta affrontando chi trovi sulla tua strada

Cosa fa un mangiabitume quando supera in volata una cicciona in mountain bike? La sfotte.
Non è una freddura, è quello che accade puntualmente quando ho la cattiva idea (leggasi = ottima) di fregarmene della folla e proseguire la mia riabilitazione in bicicletta anche la domenica mattina.
Ci sono due tipi di ciclisti che girano in BDC (bici da corsa): i ciclisti da strada e i mangiabitume.
I ciclisti da strada escono in bici per allenarsi, certo, ma anche per altro: per godersi una bella giornata, o magari un bel panorama, per mettere alla prova se stessi, per fare sport, per sentirsi liberi (la bicicletta fa questo effetto), per divertirsi...
I mangiabitume, invece, escono solo per due motivi: per battere i propri record o per battere i propri "amici" (leggasi = avversari) sulla tal salita o sul tal percorso.
Quelli che girano in MTB (mountain bike), amorevolmente detti "cìciafango", naturalmente, escono per un solo motivo: per divertirsi. Ma questa è un'altra storia.

martedì 21 febbraio 2017

Il compleanno dei record

Tanti auguri a me, tanti auguri a me... 
Mi sembra ieri, di aver compiuto 40 anni.
Il tempo è volato. Stavolta, però, un po' l'ho afferrato, mentre passava veloce.
Ho afferrato qualcosa di prezioso, per me. Qualcosa che mi ha aiutata a crescere.
Ho pensato, per farmi (sì, a me) un regalo, di condividerlo con voi.
Perché sono cambiate tante, tantissime cose in un anno.
Sono cambiata io.
In parte, è cambiata la mia vita...

mercoledì 15 febbraio 2017

La noia, che brutta bestia...

Il problema principale del web e dei social network non sono le "legioni d'imbecilli" che descriveva Eco. No. Sono le legioni d'annoiati.
Per una strana forma di masochismo, di tanto in tanto leggo i commenti alle notizie principali sui vari siti, incappando in un buon 75% di commentatori che non conoscono le regole basilari della grammatica (e dell'educazione), ma soprattutto che sono totalmente impreparati sulla materia di cui discutono (fondamentalmente perché non leggono).
Al grido di "Non sono un medico, MA" sotto agli articoli sulla meningite, a quello di "Il processo è chiaramente una farsa" (?) sotto quelli relativi ai casi giudiziari più disparati e di "Ha fatto bene, perché se lo meritava" a commento di notizie su gente che tenta d'investire la polizia, la NOIA regna sovrana.
Non avendo di meglio da fare, lagggente s'improvvisa opinionista. Sgrammaticata.