venerdì 3 dicembre 2010

Riposa in pace. Se te lo consentono.

Che devo dirvi? Probabilmente finirò all'inferno per aver scritto quanto sto per scrivere. Eh, pazienza.
Perché c'ho un post un po' blasfemo sulla punta delle dita e ho pensato levarmelo di dosso lasciandole correre sulla tastiera, queste dita un po' doloranti (vi ho accennato che, fra le altre malattie autoimmuni, ho anche l'artrite? Ve lo dico ora, così se mi scappa un refuso mi perdonate).
Dunque: io non ho alcun problema con Dio.
Andiamo quasi sempre d'accordo, nonostante tutto. Certo: abbiamo avuto le nostre incomprensioni e le nostre discussioni, ma più o meno siamo sempre rimasti amici, ecco.
Con lui non ho problemi, dicevo. E' la "sua" Chiesa a turbarmi. La Chiesa in quanto "istituzione". Rappresentata dagli uomini che l'hanno fondata, portata avanti a suon di Crociate e Inquisizioni e quelli - soprattutto quelli (il Medioevo non dico che posso capirlo, ma era il Medioevo...) che oggi si nascondono dietro le sue pareti per perpetrare crimini di svariato genere. Per abusare del loro potere e della fiducia riposta nell'abito che indossano. Per approfittarsi dei benefici di cui da secoli, in un modo o nell'altro, possono godere.
Ecco, l'ho scritto. Attendo i fulmini divini da un momento all'altro...

Toh, non sono ancora arrivati. I fulmini, dico. Quindi continuo a scrivere, visto che non sono ancora stata incenerita. Forse proprio perché Dio, magari, oltre a essere mio amico è anche un pochino d'accordo con me. Io non lo conosco così bene, per carità, ma di Lui qualcosa so: sono sicura che non gli importa del celibato. Sono sicura che non gli importa della distinzione fra uomini e donne (sì, lo so: avrebbe creato Eva da una costola d'Adamo, bla, bla... Lo so. Ma non l'ha scritta lui, 'sta storia, eh).
E sono anche piuttosto sicura che tenda a chiudere un occhio sul colore della pelle ed i gusti sessuali di chicchessia. Io dico che non gli importa chi amiamo e come lo facciamo, a patto che - appunto - ci amiamo. Non è questo il suo grande dono? La vita, la creazione (del mondo, degli uomini), l'amore?
Non ci ha creati per poi lasciarci il tanto discusso libero arbitrio? Ci sarà un motivo, dico io, se l'ha fatto.
Insomma, secondo me Dio è uno tosto. Più moderno di quanto si possa pensare.
Uno che invece dei piccioni viaggiatori usa le e-mail, per capirci.
Ma gli uomini della "sua" Chiesa vogliono farci credere il contrario.
Ci crescono nell'idea di un Dio crudele e vendicativo, uno di quelli di cui devi avere timore e rispetto senza mai metterlo in discussione. Nè, ovviamente, mettere in discussione il tuo rapporto con Lui.
Beh, io sarò al limite della blasfemia, magari, ma non la vedo così. E non l'ho mai vista così. E sì che sono andata a scuola dalle suore...
Forse perché sono stanca di sentire notizie che mi turbano ("preti pedofili" ormai è un binomio che abbiamo sentito tanto da non considerarlo nemmeno più così strano, ma ci sono anche i cadaveri nascosti nelle chiese, e tante altre cose che già sappiamo. Inutile stare qui a ripeterle).
Forse perché oggi sono andata ad un funerale, che purtroppo non era il primo e non sarà l'ultimo, e per l'ennesima volta avrei avuto voglia di alzarmi e schiaffeggiare il tizio sul pulpito.
Uno che ha citato Claudio Villa, i cellulari e gli sms solo per "fare il giovane".
Uno che non la smetteva più di saltare di palo in frasca sembrando un patetico disgraziato che aveva solo bisogno di parlare con qualcuno e che per riuscirci si approfittava della platea temporaneamente disponibile.
Uno che per ricordarsi un nome, uno - quello della nonna e della mamma che non c'è più - ha dovuto sempre sbirciare i suoi appunti. Perché un nome, uno, non ce la faceva ad impararlo. E passi che abbia sbagliato gli altri. Sono solo i parenti, ma quelli sono vivi...
Uno che mi ha ricordato che al funerale di mio padre il frate cappuccino tutto intento a benedire la bara era ciucco perso e continuava a sparare nomi a caso.
Il nostro fratello Michele, il nostro fratello Giorgio, il nostro fratello Andrea.
Sì. Vabbè.
Forse avevo sulla punta delle dita questo post proprio perché oggi ho assistito all'ennesima, volgare mancanza di rispetto "camuffata" dall'abito talare che, a quanto pare, tutto rende possibile.
Forse.
Ma non è da oggi che la penso così, e nemmeno da dopo uno dei tanti funerali ai quali ho assistito.
E visto che - come ho spiegato circa un anno fa quando ho aperto questo blog - scrivo per me... Beh, l'ho fatto.
Ora mi sento meglio, in effetti.
Pur sapendo che andrò all'inferno...

7 commenti:

  1. Sono d'accordissimo con te.
    Io infatti vedo la chiesa e Dio come due cose ben differenti.
    Trovo che la chiesa ormai sia piena di ipocrisia e xenofobia; abbia perso i valori sulla quale fu fondata e sia accecata da problemi che li considerano tali solo lei.
    Trovo anche io che ci sia un forte contrasto tra il pensiero della chiesa e il pensiero di Dio; Dio viene definitivo infinitamente buono e, da come se ne parla, trovo assurdo possa condannare l'omosessualità (discriminando l'individuo) e perdonare la pedofilia.
    Ti dirò la verità, io vedo spesso molta cattiveria da parte di molte persone praticanti, molta falsità e mancanza di scrupoli quando si parla di qualcuno..eppure quelle sarebbero persone che, seconda la chiesa, andranno in paradiso perchè praticano e si confessano?
    Perchè i missionari della chiesa devono bruciare i preservativi in Africa (episodio successo ad esempio nel '96) quando potrebbero invece sensibilizzare sulla riduzione del rischio di contrarre malattie trasmissibili o altri problemi legati?
    C'era un servizio un paio di anni fa in TV che segnalava che una signora anziana con difficoltà era stata sfrattata dal suo appartamento IN MANO ALLA CHIESA perchè le avevano aumentato l'affitto (la chiesa) e di conseguenza, avendo condizioni economiche precarie, non poteva pagare la nuova spesa. Immagino che ci siano molti casi come questi dov'è evidente che la chiesa abbia ormai perso di vista veramente il percorso che sta percorrendo. Dio avrebbe fatto lo stesso? Ne dubito!

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  2. Ne dubito anch'io, caro Cristian.
    Buona serata :-)

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  3. poli, saremo tanti all'inferno. almeno nessuno verrà a seccare con il caffè, tra pianoforti che cadono dal cielo e idioti finti santi di ogni tipo.

    a me ha sempre fatto pensare una frase "perché io sono il signore tuo dio, sono un dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti" (deuteronomio 5, 6-21).

    ma, come dici, il libro, alla fine, non l'ha scritto lui.

    condoglianze per nonna vittoria che, probabilmente, un po' avrà sorriso del prete.

    cristina

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  4. Mentre attendo di essere incenerita (su, però, spicciamoci che stasera c'è il series finale di 24!), ci tengo a sottolineare che a quanto mi dicono qui e su Facebook... All'inferno ci divertiremo un casino.

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  5. Chiara non hai scritto niente che mi scandalizzi. In confronto a quello che hai scritto tu io sarei da considerare il Diavolo in persona. Non solo non credo nella Chiesa, ma non credo a nessuna religione e da questo punto di vista sto benissimo così. Penso anzi che forse il mondo sarebbe un posto migliore senza le religioni.

    Detto questo, col pensiero ti sono vicino per la perdita.

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  6. Cara la mia Chiara, mi sento molto vicina a te per la perdita della nonna e...per ciò che hai scritto.
    Per quanto mi riguarda ho smesso da tempo di praticare il culto della messa domenicale a causa di chi la "fa".
    Restano i funerali e i matrimoni che presenzio solo per rispetto a chi mi invita ed è proprio ai funerali che mi incaz.. da bestia alle parole di circostanza e impersonali che saltano fuori da quei pulpiti....pensa che nella mia parrocchia durante un affollatissimo funerale il parroco ha pianto miseria per il restauro della chiesa....e a me è sembrato di vedere un fremito nella bara del povero caro estinto...
    Mi sento sempre più vicina a te. Maura

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  7. Grazie Astrix, grazie Maura. Davvero.

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