venerdì 26 febbraio 2010

Emozionante tecnologia


Sapevo che sarebbe arrivato (il classico “regalo telefonato”, ma non per questo meno apprezzato. E ci sta pure la rima). 
Lo conoscevo già a memoria: foto, video, recensioni. 
Però non credevo che averlo fra le mani per la prima volta mi avrebbe così emozionata: una cinquantina fra i miei romanzi preferiti tutti lì, nel palmo della mia mano.
Quante parole, quante storie, quanti ricordi legati a piovosi pomeriggi di lettura, o a notti insonni trascorse in compagnia dei personaggi che porto ancora nel cuore.
L'ultima settimana lavorativa, particolarmente difficoltosa per via del Maledetto Signor Tiscali, che al sesto giorno dalla segnalazione (e alla quarantasettesima telefonata) ancora non si è degnato di restituirmi la connessione ADSL che pago profumatamente, mi ha di fatto impedito di giocarci subito come si deve... 
Ciò non toglie che già la sera del mio compleanno, quel meraviglioso oggetto tecnologico che è il mio nuovo e-book reader si fosse arricchito dell'opera di Emily Brontë, Jane Austen, Lev Tolstoj, Charles Dickens, William Shakespeare, Daniel Defoe, Oscar Wilde, Alessandro Manzoni...
Tutti lì, nelle mie mani, pronti a (ri)conquistarmi con alcune fra le loro opere più celebri, insieme a tanti altri autori da scoprire e riscoprire. Sempre lì, a mia disposizione, in qualsiasi momento e in qualunque luogo.
Nelle interminabili settimane trascorse a fare ricerche sugli e-reader disponibili in Italia (ne usciranno molti altri, nei mesi a venire, ma il mio compleanno era il 21 febbraio e il mio e-reader per quella data doveva arrivare!) ho letto di tutto. 
Ho imparato come si creano gli e-books, quali sono i formati più diffusi, quali sono i siti sui quali si possono acquistare e quali quelli che offrono librerie gratuite, di classici o di giovani autori pronti a farsi conoscere grazie al formato elettronico.
Ho appreso che con il mio e-reader avrei potuto prendere appunti, inserire note e segnalibri, registrare addirittura promemoria vocali.
E poi ho letto, in più di un'occasione, che “gli e-books faranno per la letteratura ciò che gli mp3 hanno fatto per la musica”.
Un momento.
Come, come?
Io, che ho libri nascosti in tutti gli armadi e in ogni anfratto di una casa di tre piani, dovrei rinunciare al piacere di sfogliare le profumate pagine di un libro con tanto di splendida copertina? Giammai!

Un mese dopo, eccomi qui.
Non so che darei per poter condensare nelle mie mani anche tutti i libri che ho sparso per casa.
Non so che darei per poter avere sempre con me tutti i miei libri preferiti, da poter spulciare ritrovando le pagine e le frasi che ho ancora scolpite nella memoria. Quelle pagine che non ho mai segnato, nemmeno a matita, perché mi è stato insegnato ad avere un tale rispetto dei libri che non potrei mai sottolinearne uno.
Non so che darei per continuare ad ammirare la libreria nella mia stanza, carica di colori, suoni, parole e profumi, e poterla al tempo stesso portare sempre con me, nel palmo della mia mano.

Tanti, tantissimi anni fa, quand'ero ancora bambina, vidi una trasmissione in cui Mike Bongiorno introduceva un signore incaricato di presentare al mondo una rivoluzione chiamata compact disc.
Un magico dischetto, più piccolo dei miei 45 giri delle sigle animate, riluceva promettendo inimmaginabili magie digitali.
Ascoltata la presentazione del misterioso signore, corsi da mia madre in lacrime, temendo di dovermi disfare di tutti i miei amatissimi dischi.

“Ma no”, mi rispose lei. “Ci vorranno un sacco di anni prima che questa nuova cosa arrivi sul mercato. E comunque, nulla potrà mai sostituire i tuoi dischi”.

Vero.
Così come niente potrà mai sostituire i miei libri... Ma qualcosa potrà renderli ancora più vicini a me.

7 commenti:

  1. non sapevo nemmeno che esistesse questa bellissima cosa, io che ho comprato una bella libreria per ospitare la mia collezione di libri, che vorrebbe crescere sempre di più, scopro ora che si può avere pure una libreria portatile.... tutto ciò non va bene :D io credo che inizierò ad informarmi sul serio su questa robina elettronica nuova.
    Bel post, il confronto tra l'e-book e il cd è fortemente d'impatto, perchè io il passaggio da 45giri a CD non l'ho vissuto ma mi fa capire, sapendo che entità hanno oggi i cd nella vita di tutti, quanto cambiano in fretta le cose e quanto una cosa oggi può diventare 'nostra' anche se fino a ieri non la concepivamo nemmeno.

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  2. "io il passaggio da 45giri a CD non l'ho vissuto".
    Cioè.
    Praticamente stai dicendo che sono VECCHIA.

    :D

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  3. Elena (eleprue)26 febbraio 2010 20:54

    Quanto è vero, Chiara! *.*
    Quando ero piccola, ho subito il "trauma" del passaggio da 45 giri a musicassetta (parliamo di 45 giri di cartoni animati che adoro ancora adesso :D), poi da musicassetta a CD (qui è stato più facile) e poi da CD a lettore MP3. Nonostante ciò, però, mi rifiuto categoricamente di smettere di acquistare i CD veri e propri! Compro il CD e poi metto tutto sul lettore MP3... non potrei mai scaricare solo da iTunes o che so io senza avere nulla di concreto in mano! Al tempo stesso, sono felicissima di avere tantissime canzoni sempre a portata di mano, quindi per me sono entrambi fondamentali.
    Un discorso simile l'ho vissuto anche per il passaggio da VHS a DVD e da DVD a Blu-ray adesso.
    Per quanto riguarda i libri, ancora non ho in mano un E-book... troppa nostalgia per la magia dei libri, ma è anche vero che i poveri alberi ci ringrazierebbero, eccome! ;)
    Ma possibile che ancora niente connessione? Forse dovresti far finta di voler passare ad un altro operatore, magari fanno in fretta! Che vergogna e che professionalità! -.-"

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  4. Elena (eleprue)28 febbraio 2010 17:46

    Evvivaaa! Sei su Twitter! :D
    Sono eleprue anche lì... ti seguo! :D

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  5. se l'ebook/ereader, come pare, ha superato i problemi di risoluzione grafica e leggibilità, potrà prendere piede x davvero. e considerando che gli appartamenti sono sempre + piccoli e con poche pareti-libreria...considerando inoltre che si possono scaricare i libri dalla rete...lo vedo molto bene ;-)

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  6. Elena (eleprue)1 marzo 2010 16:31

    Pensate che, in alcune scuole in California (non so se in tutte o anche in altri posti), non usano più libri, ma solo E-book! :)
    E per me, come penso anche per gli altri studenti, sarebbe davvero una grande cosa. Basti pensare a come caricano di libri anche i poveri bimbi delle elementari!
    Non avendolo mai provato, l'unico dubbio che ho è quello della leggibilità per i miei poveri occhi...
    Chiara, a te come sembra?

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  7. Ti dirò: io non lo trovo affatto male. Bisogna solo abituarsi un po' al fatto che lo sfondo è grigio, anziché bianco come le pagine "vere" di un libro.
    Per il resto, nessun problema (anzi: siccome c'ho un'età e sono pure mezza talpa, la possibilità di ingrandire a caratteri cubitali mi facilita il tutto!)

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