giovedì 17 dicembre 2009

La legge dell'audience: eutanasia di una serie tv


Mi sono registrata (Italia Uno? No, grazie) la quarta stagione di Prison Break e ho iniziato a guardarmela. Non riesco a superare lo scoglio del terzo episodio (due ore di vita sprecate: il massimo consentito) perché la trovo una vera accozzaglia di assurdità.
Capisco che la struttura narrativa, viste le tre stagioni precedenti (riuscitissima la prima, e le successive a calare), avesse bisogno di un'altra caccia all'uomo e di un'altra missione impossibile. Ma da qui a trasformare i tollerabili buchi di sceneggiatura, male comune a molti, in voragini ce ne passa.
Così mi sono interrogata su una questione: quella degli ascolti. Croce e delizia di tutti noi, telefilm-maniaci.


Sono abituata a riportare tristi notizie sulla cancellazione di serie valide che non hanno passato l'esame dell'audience. I grandi network americani, dai quali tutti noi dipendiamo, hanno idee ben precise in fatto di ascolti, e se un prodotto – o spesso una puntata – non raggiunge i loro standard, zac! Si taglia! Fare spazio, gente: sgombrare lo studio che serve a un'altra troupe, muoversi, muoversi!


Lo sappiamo, no? Quante serie incomplete, lasciate a metà, finite impropriamente per mancanza di tempo o semplicemente scomparse senza lasciare traccia abbiamo visto? Tantissime. Ecco perché finora non mi ero mai soffermata a riflettere sull'altra questione: quella degli episodi di cui avremmo fatto volentieri a meno. Tipo, appunto, la quarta stagione di Prison Break, che dubito di riuscire a finire: preferisco ricordare il mio amato Michael Scofield com'era prima di rendersi ridicolo.


Le stagioni forzate delle serie tv che avrebbero dovuto finire, ma che proseguono perché la gente (in America) se le guarda, rovinano il ricordo di un telefilm che magari avevamo amato spassionatamente.


Io, ad esempio, dimenticherei volentieri quarta e (soprattutto) quinta stagione di Alias. E tutte le stagioni successive alla terza di Beverly Hills 90210. E la nona di CSI, le ultime di Pappa & Ciccia, Cin cin, M.A.S.H. Tutte quelle successive alla terza de I Robinson la quarta de La tata, la settima di Scrubs, l'ottava di Will & Grace, la quarta de I Jefferson...
E la quindicesima di E.R. (che brutto finale! Quindici anni di onorato servizio da fan e mi lasciate così? Dovrei essere risarcita!)


Altro che salto dello squalo (lo sapete tutti, no? Jumping the shark, il termine ufficialmente adottato dalla critica per indicare il punto di non ritorno, il declino definitivo di un telefilm. Coniato dopo la puntata di Happy Days in cui Fonzie fa sci nautico...).
Altro che salto dello squalo, dicevo. Questo è il canto del cigno.


Ridateci le serie che avete cancellato prematuramente (il mio regno per un'altra stagione di Firefly!) e tenetevi pure le dieci stagioni di Settimo cielo.


A volte, l'eutanasia (subito dopo il pilot – o magari anche prima – per quanto riguarda Settimo cielo) è necessaria.

7 commenti:

  1. Io avrei fatto a meno delle ultime stagioni di Streghe! Le prime tre (quelle con Shannen Doherty) erano le migliori: allora c'erano demoni dall'aspetto minaccioso (anche se quelli di Buffy erano decisamente meglio, of course), venivano mostrati corpi smembrati... Insomma, un mistery/fantasy con sfumature "dark", che non guastano mai... poi a partire dal quinto ciclo ecco fare capolino folletti, fate, gnomi, ninfe... Insomma, Streghe scade nel ridicolo e (stranamente) gli ascolti calano. Che il pubblico si fosse accorto che la qualità del prodotto si era notevolmente abbassata? Mah.

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  2. Giusto, Streghe. Le avevo inserite nelle stagioni finali da evitare, ma poi mi sono ricordata che io di Streghe avrei evitato anche le prime, di stagioni, così le ho tolte dall'elenco :-D

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  3. Elena (eleprue)12 febbraio 2010 22:08

    Di Beverly Hills 90210 la pensi esattamente come me!!! Dalla 4^ stagione in poi è diventata una vera e propria soap opera... mano a mano è sparita del tutto la famiglia Walsh dalla quale era partito TUTTO e con sé si è portata tutte quelle cose che hanno reso questo telefilm il fenomeno degli anni '90. Confesso di non aver mai visto le ultime stagioni, l'ho abbandonato intorno all'8^, credo! Non so come abbia fatto a resistere... non interrompo mai una serie che ho amato visceralmente e per arrivare ad abbandonarlo vuol dire proprio che era diventato inguardabile. Mi addormentavo... ^^"
    Idem per Charmed... infatti, concordo con Andrea! Le prime tre stagioni furono magiche per me allora, ma le restanti... inguardabili. Però, parlando con molte persone, mi sono resa conto che a molti quel cambiamento piacque, ma non riesco a spiegarmi COME. Sembrava diventato un telefilm per bambini, ma neanche! Per non parlare delle incongruenze... se durante le prime tre stagioni tutto tornava, più o meno, dalla 4^ stagione in poi forzature ed errori hanno regnato incontrastati, oltre alla totale mancanza di originalità. Ah... Shannen! :)
    Su Will & Grace, però, non siamo d'accordo... per me ha chiuso alla grande! ^^ Mitici sempre e non so che darei per riavere quei 4... *_*
    Namaste, Chiaretta! :*

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  4. Sono ufficialmente innamorato di te, Chiara Poli! e, se mi conoscessi, sapresti che è una cosa al quanto strana (da leggersi "queer"! :p ).
    Concordo con te su Settimo Cielo (di Smallville vogliamo parlarne?!?) e su tutte le altre stagioni dei telefilm da te citati... anche se Will&Grace é e rimarrà per me sempre un faro nel mare infinito delle serie tv riconosco che le ultime due stagioni non sono state all'altezza delle precedenti! L'ultimo episodio, però, riesce a commuovermi ogni volta!! :)
    Ho letto che hai scritto un libro su Buffy...potresti fornirmi titolo e casa editrice? Da fan di questa serie (fan?!? un eufemismo!!!) mi piacerebbe leggere cose scritte da te in quanto sono a conoscenza dell'amore che nutri verso questa serie tv. :)
    FanSerial (Giuseppe Sambuco)

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  5. Giuseppe caro :-)
    Grazie. Davvero.
    Il libro su Buffy (il primo, poi c'è un libbricino che è uscito allegato a Telefilm Magazine per celebrare i 10 anni dalla creazione di Buffy) si intitola "Ammazzavampiri - La prima guida italiana al serial tv Buffy" ed è ormai quasi introvabile. A quanto ne so, si trova solo sul sito di e-commerce di Cineforum (www.cineforum.it), che è co-editore. Ti metterei il link ma hanno il sito in manutenzione e al momento non funziona :-)

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  6. Ah...mi dispiace davvero tanto! :((
    Il libricino, comunque, lo conservo come una reliquia! l'avrò letto almeno tre volte! :p Sono in possesso anche de "La vita è un telefilm" e, ogni tanto, vi "rubo" qualche frase che scrivo sulla mia pagina facebook (citando sempre il telefilm di provenienza!).
    Va be': proverò a cercarlo. :) grazie...

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