Ho sempre pensato che la capacità di mettersi in discussione sia l’elemento che fa la differenza fra migliorare nella vita e nel lavoro, oppure scegliere di restare sempre uguali a se stessi.
Tutti noi cresciamo, inevitabilmente.
Ho appena compiuto quarantuno anni e non me li sento per niente, a volte. In altre occasioni, mi accorgo di fare e pensare “cose da quarantenni”, in modo naturale.
Scrivere è la stessa cosa: se sei uno scrittore, a volte ti accorgi di aver prodotto qualcosa di nuovo, in altre occasioni ti sembra di essere ancora il ragazzino aspirante giornalista o scrittore, o critico, di una volta.



