La vita, si sa, è tutta questione di culo.
Un po' in ogni campo, non fingiamo di non saperlo, ma in particolare se sei donna e vai in bici.
Più in particolare, se sei donna, sei supersupercicciona e dopo 30 anni ti capita di rimettere le chiappe sulla sella di una bicicletta: tempo 6 chilometri, coi tuoi bravi pantaloni della tuta alla zuava, e per i successivi 3 giorni non riuscirai più a sederti. Finendo per essere costretta a inventarti assurde e complicatissime posizioni per guardare la TV mentre prendi appunti sul computer. Ma questa è un'altra storia.
Restiamo alla questione di culo, che come dicevamo è fondamentale.
Da quel giorno e da quei 6 chilometri sono passati 13 mesi e 30 chili (oltre al radicale cambiamento di terapia farmacologica per le mie affezionatissime malattie croniche, che ha portato appunto alla massiccia variazione di peso).
Giornalista specializzata in serie tv, maniaca seriale, scrittrice, appassionata di cucina, bipede di riferimento di tre cagnolone bionde. Sì, certo: mi pagano per guardare la TV. E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!
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lunedì 5 giugno 2017
domenica 26 febbraio 2017
Non sai mai cosa sta affrontando chi trovi sulla tua strada
Cosa fa un mangiabitume quando supera in volata una cicciona in mountain bike? La sfotte.
Non è una freddura, è quello che accade puntualmente quando ho la cattiva idea (leggasi = ottima) di fregarmene della folla e proseguire la mia riabilitazione in bicicletta anche la domenica mattina.
Ci sono due tipi di ciclisti che girano in BDC (bici da corsa): i ciclisti da strada e i mangiabitume.
I ciclisti da strada escono in bici per allenarsi, certo, ma anche per altro: per godersi una bella giornata, o magari un bel panorama, per mettere alla prova se stessi, per fare sport, per sentirsi liberi (la bicicletta fa questo effetto), per divertirsi...
I mangiabitume, invece, escono solo per due motivi: per battere i propri record o per battere i propri "amici" (leggasi = avversari) sulla tal salita o sul tal percorso.
Quelli che girano in MTB (mountain bike), amorevolmente detti "cìciafango", naturalmente, escono per un solo motivo: per divertirsi. Ma questa è un'altra storia.
Non è una freddura, è quello che accade puntualmente quando ho la cattiva idea (leggasi = ottima) di fregarmene della folla e proseguire la mia riabilitazione in bicicletta anche la domenica mattina.
Ci sono due tipi di ciclisti che girano in BDC (bici da corsa): i ciclisti da strada e i mangiabitume.
I ciclisti da strada escono in bici per allenarsi, certo, ma anche per altro: per godersi una bella giornata, o magari un bel panorama, per mettere alla prova se stessi, per fare sport, per sentirsi liberi (la bicicletta fa questo effetto), per divertirsi...
I mangiabitume, invece, escono solo per due motivi: per battere i propri record o per battere i propri "amici" (leggasi = avversari) sulla tal salita o sul tal percorso.
Quelli che girano in MTB (mountain bike), amorevolmente detti "cìciafango", naturalmente, escono per un solo motivo: per divertirsi. Ma questa è un'altra storia.
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lunedì 23 gennaio 2017
Inno alla gioia (La felicità è una piccola cosa)
C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va.
Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.
(Trilussa).
Da quando ne ho memoria, un quadretto con questa poesia è sempre stato appeso in casa mia.
L'ho visto per decenni, imparato a memoria, letto a ripetizione. Senza mai capirlo davvero.
Poi, vent'anni fa, mi sono ammalata.
E allora la musica è cambiata.
(rima)
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va.
Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.
(Trilussa).
Da quando ne ho memoria, un quadretto con questa poesia è sempre stato appeso in casa mia.
L'ho visto per decenni, imparato a memoria, letto a ripetizione. Senza mai capirlo davvero.
Poi, vent'anni fa, mi sono ammalata.
E allora la musica è cambiata.
(rima)
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sabato 1 ottobre 2016
Il Barcicletta e la passione per le due ruote
Non è un mistero: io e il coniuge + tempo libero a casa = Bike Channel.
L'equazione è semplice.
Da qualche mese Paolo Savoldelli pubblicizza proprio su Bike Channel l'ormai famoso casco MFI con luci, walkie talkie incorporato, altoparlante per telefono e musica.
E da qualche mese, visto che è facile comprarlo online ma praticamente impossibile vederlo e provarlo dal vivo, io e il coniuge ci arrovelliamo.
L'abbiamo fatto anche oggi, in auto, diretti verso Alzano Lombardo e il nuovissimo Barcicletta.
mercoledì 6 luglio 2016
Abbigliamento sportivo per ciccioni: update teutonico.
Ciccioni sportivi di tutto il mondo, uniamoci!
Ringraziamo in coro la teutonica ciccioneria, che ci ha regalato le maglie XXXXXXXXXXXXXL.
Perché ho scoperto che le marche di abbigliamento sportivo (in particolare quelle dedicate al ciclismo) che hanno le taglie abbondanti o sono tedesche, oppure sono ivolte anche (o soprattutto) a un mercato tedesco piuttosto vasto.
Insomma: i tedeschi calzano di più.
E in tempi di Brexit, di rigori sbagliati e di calciatori germanici che rompono, ahinoi, una lunga tradizione che li vedeva perdenti con l'italica squadra di calcio, riderci un po' su non fa certo male.
Ringraziamo in coro la teutonica ciccioneria, che ci ha regalato le maglie XXXXXXXXXXXXXL.
Perché ho scoperto che le marche di abbigliamento sportivo (in particolare quelle dedicate al ciclismo) che hanno le taglie abbondanti o sono tedesche, oppure sono ivolte anche (o soprattutto) a un mercato tedesco piuttosto vasto.
Insomma: i tedeschi calzano di più.
E in tempi di Brexit, di rigori sbagliati e di calciatori germanici che rompono, ahinoi, una lunga tradizione che li vedeva perdenti con l'italica squadra di calcio, riderci un po' su non fa certo male.
venerdì 10 giugno 2016
La Polee recensORA: Abbigliamento tecnico sportivo (per ciccioni)
La cosa che adoro di questo mio "posticino" virtuale è che parlo di tutto ciò che mi passa per la testa.
E oggi mi passa per la testa l'abbigliamento tecnico sportivo, quindi vi tocca!
Perché ho preso qualche fregatura, e ho scoperto qualche "miracolo tecnologico", che ho pensato di recensire qui. Magari potrò esservi utile, perché dopo anni di acquisti sbagliati viene anche voglia di condividere le esperienze (ciao, pigre!)
Cominciamo dalle scoperte: Under Armour. Sì, sono quelli che hanno fatto le maglie aderenti da running con Iron Man, Batman e Superman. Fighissime.
Ma a me interessa un altro prodotto.
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martedì 17 maggio 2016
Della bici e del codice stradale: catene, libertà e regole da rispettare
Non ricordo dove l'ho letta. Forse l'aveva condivisa l'impareggiabile presidentessa di A.ri.bi Bergamo, Claudia Ratti. Una persona la cui passione per le due ruote è coinvolgente, e la cui cultura nell'ambito è smisurata. Senza contare il fatto che è anche una donna adorabile.
Fatto sta che, sebbene non ricordi la fonte, la frase mi è rimasta impressa:
"L'unica catena che ti rende libero è quella della bici".
Ed è vero. Proprio vero... Anche se qui in Italia la "libertà" per i ciclisti è molto limitata.
Fatto sta che, sebbene non ricordi la fonte, la frase mi è rimasta impressa:
"L'unica catena che ti rende libero è quella della bici".
Ed è vero. Proprio vero... Anche se qui in Italia la "libertà" per i ciclisti è molto limitata.
sabato 1 novembre 2014
Ciclista, m’hai provocato…
Nei 27 minuti che ho trascorso in auto, fra andare e tornare, sono incappata in 46 - QUARANTASEI - “ciclisti della domenica” che hanno infranto il codice della strada, intralciato il traffico, rischiato di provocare incidenti o di farsi investire.
Il Ciclista della Domenica (che, ahimè, spesso si aggira sulle strade anche di sabato), è quello che vorrebbe essere lo Sportivo Serio.
Vestito tecnicissimo e sponsorizzato “Omar - Cessi di tutte le forme e per tutti i gusti” dalla testa ai piedi, di età variabile fra i 28 e i 50, si crede padrone della strada.
Il ciclista occasionale, quello che va a pedalare per fare un po’ di moto, o che usa la bicicletta per andare al lavoro, di solito rispetta le regole. Perché è spesso anche un automobilista rispettoso delle regole e conscio dei pericoli di andare in bici.
Il Ciclista della Domenica, invece, è quello che dal lunedì al venerdì, se attraversi sulle strisce ti investe perché va di fretta, lui.
Non ha mica tempo da perdere. Il sabato e la domenica, invece, occupa la strada.
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