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venerdì 6 maggio 2016

La cultura della rabbia: l'autociclopedonervosismo

Ho in mente questo post da una settimana.
Finalmente sono riuscita a buttarlo giù.
Chissà che serva per far riflettere qualcuno sull'argomento, oltre alla sottoscritta.
Tutto nasce dallo scorso sabato mattina, e dal mio imbattermi nell'autociclopedonervosismo, come lo chiamo io.

sabato 1 novembre 2014

Ciclista, m’hai provocato…

Sabato 1° novembre. Festa di Ognissanti. Mattina.
Nei 27 minuti che ho trascorso in auto, fra andare e tornare, sono incappata in 46 - QUARANTASEI - “ciclisti della domenica” che hanno infranto il codice della strada, intralciato il traffico, rischiato di provocare incidenti o di farsi investire.
Il Ciclista della Domenica (che, ahimè, spesso si aggira sulle strade anche di sabato), è quello che vorrebbe essere lo Sportivo Serio.
Vestito tecnicissimo e sponsorizzato “Omar - Cessi di tutte le forme e per tutti i gusti” dalla testa ai piedi, di età variabile fra i 28 e i 50, si crede padrone della strada.
Il ciclista occasionale, quello che va a pedalare per fare un po’ di moto, o che usa la bicicletta per andare al lavoro, di solito rispetta le regole. Perché è spesso anche un automobilista rispettoso delle regole e conscio dei pericoli di andare in bici.
Il Ciclista della Domenica, invece, è quello che dal lunedì al venerdì, se attraversi sulle strisce ti investe perché va di fretta, lui. 
Non ha mica tempo da perdere. Il sabato e la domenica, invece, occupa la strada.