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giovedì 20 novembre 2014

The Walking Dead: noioso da morire sarai tu, e noiosini i tuoi bambini! (cit.)

Mi tocca tornare sull'argomento.
Mi sono anche un po' zombificata per l'occasione, suvvia.
Il mio amico Fabio (ex compagno di Sceneggiatura alla Scuola di Cinema. Che bei tempi...) mi segnala questo articolo di Wired.it (ennesima lamentela sulla lentezza e la noia) e mi chede un intervento. Mi chiede cosa ne penso.
Penso tre cose.
La prima: la moda di lamentarsi delle serie di grande successo, vedi il caso di Lost (pensa! Lo citano! Colpo di scena!) non passa mai. Andando controcorrente si stimolano i dibattiti e si attira l'attenzione. Ci sta. Ma è meglio quando il tentativo è supportato da una conoscenza dell'argomento.
La seconda: Ordini del dottore. E direi che avevo già ampiamente esplicitato la questione.
La terza: in questo caso specifico di lamentela mancano le fondamenta al ragionamento, cioè appunto la conoscenza del genere di riferimento, oltre che dei meccanismi televisivi.
Ma non è grave. Si rimedia.
Mi spiego meglio.

martedì 11 novembre 2014

For Serial Lovers: La vita è un telefilm

"For Serial Lovers" era una delle mie rubriche sul Magazine di Foxtv.it. 
Il germe dell'idea che avrebbe dato origine a Maniaci seriali, saggio sì ma soprattutto gesto d'amore per le serie tv. E per i suoi fan. Che no - lo ripeto per l'ennesima volta - non sono reietti privi di vita reale che si rintanano davanti alla tv sperando che i loro personaggi preferiti attraversino lo schermo come ne La rosa purpurea del Cairo.
Sono solamente persone appassionate e sensibili, che si affezionano a personaggi e vicende del piccolo schermo. 

E che, a volte, si sentono come loro, come i personaggi di una serie tv. Condividono le loro emozioni. Attendono gli sviluppi degli eventi che li vedono protagonisti. 

Proprio come succede a chi ama leggere, andare al cinema o guardare una partita in tv.


lunedì 12 novembre 2012

giovedì 21 giugno 2012

Dillo con un telefilm

Ieri era il mio anniversario di matrimonio.
Avevo orchestrato tutto alla perferzione: proiezione dell'episodio di Lost "La costante" (sì, quello con la famosa telefonata Penny-Desmond) seguita da consegna del regalo.
Il bracciale della Ink che avevo fatto incidere per lui.
Poi ci ha pensato il Signor Crohn a rovinarmi la serata, fra coliche e forzata permanenza nel mio letto, a schiattare di caldo (camera mia è un forno. E il condizionatore non va molto d'accordo con le coliche).
Ad ogni modo, mentre sudavo e mi contorcevo per il mal di stomaco, amorevolmente accudita da mio marito (che dopo 12 anni di convivenza ha imparato a gestire il Signor Crohn quasi meglio di me), come faccio sempre mi sono messa a pensare ad altro, per distrarmi.
E mi sono resa conto che ieri ho regalato il "mio" terzo gioiello Ink... con la terza frase presa da Lost.

venerdì 23 dicembre 2011

Speciale: LOST

Da quando ho aperto il mio canale su YouTube, inaugurato poco tempo fa con i video sulle Top 100, non vedevo l'ora di fare un (primo, ce ne saranno altri!) speciale su Lost.
Quindi... eccolo qui!
Buon viaggio nei ricordi dell'isola...
E Buone Feste a tutti voi :-)



venerdì 25 novembre 2011

100 Telefilm da vedere: fantasy/horror

Questa volta è stata durissima. Ho buttato giù la lista in un attimo, ho inserito la numerazione... Ops. 178 serie. Così, su due piedi. Ridurre a 100 è stata un'impresa quasi impossibile: ci volevano delle regole. Così ho selezionato solo serie che hanno in qualche modo contribuito alla storia del genere (vuoi per un autore/attore/regista degno di nota, per un elemento originale, per un legame con personaggi derivanti da altre fonti).



La selezione è stata dura anche perché, per evitarvi ventordicimila Top 100, ho messo insieme fantasy, horror e soprannaturale. Alcune serie erano al limite della sci-fi (che sarà la prossima Top 100), ma niente paura: le serie degne di nota, almeno le essenziali, qui o là le troverete. Contando che resta sempre valida la premessa: questo è un punto di partenza al quale si possono aggiungere molte altre serie da vedere (tipo le 78 che ho eliminato io, per dire... Però lasciamo fuori quelle inguardabili, magari, tipo Vampire High...) Enjoy!

venerdì 10 giugno 2011

A un'altra vita, fratello

Non volevo ricominciare ad aggiornare il blog prima di essere pronta.
E per essere pronta, dopo settimane di pianti (e piango ancora, ogni giorno, solo che adesso la cosa è in qualche modo entrata nella mia routine, e la accetto così), dopo settimane di sensi di colpa nel fare le piccole cose quotidiane, dopo settimane di rabbia e di incredulità... Avevo bisogno di due cose.
Di un segno, che è arrivato (mio fratello mi ha fatto visita in sogno, qualche giorno fa, finalmente: messaggio ricevuto, fratellone).
E di una "testimonianza indelebile", di un gesto che sentivo il bisogno di fare.
Le mie sei affezionatissime malattie autoimmuni mi costringono, fra le altre cose, all'assunzione a vita di cortisone ed immunosoppressori il che mi impedisce, ad esempio, di fare tatuaggi (o buchi alle orecchie, qualsiasi altra cosa mi metta a rischio d'infezione).
Così, mentre cercavo in rete il modo per "mettermi addosso" la testimonianza indelebile che volevo, mi sono imbattuta in questo sito.

venerdì 16 luglio 2010

La (mia) vita è un telefilm

Come ho scritto nel pezzo in questione, normalmente una riflessione così sarebbe finita dritta dritta qui, sulla home page del blog.
Per una volta ho fatto un'eccezione.
Mi sembrava che, visto l'argomento, le mie riflessioni stessero bene anche sul sito di cui mi occupo quotidianamente per lavoro.
Se vi va, leggetela dove si trova: La vita è un telefilm (for Serial Lovers).
E' come se fosse qui.

venerdì 30 aprile 2010

Ho avuto un flashforward...

Ho avuto un flashforward: una visione del futuro in cui, la mattina del 24 maggio, mi alzavo alle 6.00 del mattino per guardare il finalone di Lost in contemporanea con ABC.
Adoro il mio lavoro.
Certe volte mi permettere di comportarmi da nerd andandone fiera.

martedì 27 aprile 2010

La tv è (anche) una cosa seria

Cerchiamo di capirci.
A causa dei miei recenti interventi su Lost si è ripetuto ciò che era accaduto ai tempi del libro su Buffy: sono stata sommersa da messaggi al grido di "Sì, vabbè, che bello... Però evitiamo di prenderci troppo sul serio: è soltanto un telefilm". Con quell'uso un po' sprezzante del termine: telefilm. Come se fosse una cosa brutta.
Ora.
L'ho già spiegato in diverse occasioni, sia qui sul blog che sul Magazine di Fox: che i telefilm offrano intrattenimento, a volte anche un po' "scacciapensieri", è indubbio.
Ma che vadano presi sul serio anche solo per il fatto che sono seguiti da qualche milione di persone in tutto il mondo, che meritano rispetto, è altrettanto indubbio. E con "presi sul serio" intendo semplicemente "trattati in maniera professionale".  Almeno da chi, ad esempio, ne scrive per lavoro.
Se parlo del paradigma hollywoodiano, degli archetipi (per introdurre un'analisi di Lost) e della teoria del viaggio dell'eroe per spiegare un po' meglio i meccanismi narrativi (anche) televisivi, non è perché mi annoio.

mercoledì 14 aprile 2010

Lost in Lost? Macché...

Nonostante i due round precedenti (uno e due), non ho ancora avuto modo di toccare il punto.
Quindi, eccolo qui: io credo che tutto questo dare addosso alla sesta stagione di Lost sia l'espressione di una forma di snobismo da parte dei critici.
Tutta colpa della virata fantascientifica.
La fantascienza, si sa, vanta una lunga tradizione in fatto di critici detrattori.
Mai capito perché: io sono un critico e sono un'accanita divoratrice di fantascienza.
Soprattutto, però, non capisco questo: cos'è, ma davvero vi aspettavate una spiegazione esclusivamente razionale?
Ma l'avete vista, la prima stagione?

venerdì 26 marzo 2010

La (mia) casta

Ci rifletto da un po'. Prima pensavo di scrivere una moderna "apologia del quarto d'ora di celebrità nella sua forma originaria", per cancellare con un colpo di spugna l'orrore a cui assistiamo ogni giorno in tv.

Poi ho deciso di allargare il discorso anche a chi, di televisione, scrive.
Come ben sapete, per una serie di trascurabili motivi (che riassumerei con un "conosci il tuo nemico"), da un po' di tempo ignoro le suppliche di amici e parenti e proseguo il mio masochistico e coraggioso viaggio nella tv generalista.
La cosa meravigliosa dello sforzo sovrumano fatto per guardare due puntate INTERE del Grande Fratello, una e mezza dell'Isola dei famosi e perfino una ventina di minuti di Barbara D'Urso a Pomeriggio 5, è che alla fine la fatica paga.
Perché ora, finalmente, ho capito.

martedì 9 febbraio 2010

Tutti a giocare al FantaLost!

Questa cosa mi esalta parecchio, e mi scoccia non poterci giocare, facendo parte della giuria. Perciò fatemi un favore: giocate voi per me.
Basta andare qui: Fantalost.
Il primo turno finisce domani alle 14.00, visto che domani è l'inizio della fine.
Forse il FantaLost mi esalta così perché sono già in ansia per la fine: ragazzi, dico, stiamo per restare orfani.
Pazienza.
Godiamoci l'ultima stagione.
Namaste.