Lo spunto viene dal video (l'ho inserito qui sotto) che ho girato per il mio canale del tubo, con i conisigli - tutti legati al mio personalissimo punto di vista, è evidente - per diventare giornalisti specializzati.
Quando ho postato il video, mi è stato scritto da più persone su Facebook, Twitter e YouTube che i miei consigli sembravano esagerati. Leggasi: un percorso di studi, più tanta pratica, più uno studio continuo e la visione (nonché la lettura) di tutto quello che c'è in circolazione per fare analisi approfondite delle serie tv e poi scriverne (senza trascurare l'importantissimo punto di vista della lingua italiana).
Ecco, tolto il fatto che questo "per me è troppo, basta un'infarinatura di base" per me è totalmente fuori dal mondo (infarinatura di base per un mestiere specializzato?) mi ha fatta riflettere sul pressapochismo del giornalismo italiano.
Su Studio Aperto ho già detto la mia, ironicamente, e non tornerò sull'argomento (lasciatemi però dire che quando vedo i servizi sulle mutande di Belen fatti da gente che ho sentito per anni parlar male di Mediaset e del giornalismo "di secondo livello" dei suoi TG, rido molto).