La mia casa non è lontana da quella di Yara Gambirasio.
Ho degli amici che sono amici dei suoi genitori. Conosco l'avvocato della famiglia.
E come tutti, credo, sono rimasta scioccata dal suo destino.
Yara è stata sequestrata, spaventata, malmenata, molestata, ferita a morte e abbandonata al buio di un campo nel freddo invernale, dove è morta sola.
Non posso nemmeno immaginare la paura che deve aver provato.
Non posso nemmeno immaginare suoi ultimi pensieri, gli ultimi attimi terrorizzati di una vita così giovane.
Né posso immaginare il dolore della sua famiglia.
Posso però, senza ombra di dubbio, immaginare cosa provano ogni giorno.
