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venerdì 9 aprile 2010

Gli storpiatori di nomi

La questione dell'adattamento è lunga e dolorosa.
Sangue, sudore e lacrime, come si suol dire, m'è costata negli anni. E me ne costerà ancora, ahimé. Ne trovate un riassuntino abbastanza recente qui.
Il succo del discorso, in questo momento, è che non giustifico, ma capisco che l'adattamento possa creare qualche difficoltà che poi sfocia in qualche (di troppo) errore.
Non capisco, però, e temo che mai capirò, cosa costa ai doppiatori pronunciare correttamente i nomi dei personaggi.
Se qualcuno lo sa, mi illumini. Perché io, che con gli strumenti del mio lavoro riesco a spiegarmi quasi tutto quel che accade nel mondo dei telefilm, 'sta cosa proprio non la capisco.

giovedì 10 dicembre 2009

True Blood: datemi un coperchio, presto!


Mi sembra di aver chiarito sufficientemente il concetto: io ADORO True Blood. L'ho scritto un po' ovunque (sul Magazine di FOX, su Telefilm Magazine, su Sat Guida TV) e tendo a ribadirlo con frequenza.
Un po' perché essendo vampirologa di vecchia data è piuttosto facile conquistarmi con dei personaggi dai denti aguzzi. E un po' perché Alan Ball ha dimostrato ancora una volta di sapere il fatto suo e ha scelto di rendere splendidamente omaggio alla tradizione letteraria che attribuisce alla figura del vampiro le pulsioni sessuali proibite e la paura della diversità.
Siccome, come abbiamo capito, apprezzo, e siccome nasco come sceneggiatrice e dietro a True Blood c'è un lavoro di scrittura eccellente, l'eterna questione dell'adattamento dei dialoghi non smette di darmi il tormento.