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giovedì 21 settembre 2017

Di cani, di rituali mattutini e di lunghi addii

I cani sono creature abitudinarie. Come noi, del resto.
Se avete un cane - o tre, come nel mio caso - lo sapete benissimo: il risveglio è un momento fatto di rituali.
I rituali mattutini, in casa mia, prevedono:
- L’arrivo irruento della Pimpa, corredata da ciabatta rubata a me o al coniuge, che salta sul lettone - calpestandoti perché ti trovi in mezzo al suo rituale mattutino, stupido bipede - per farsi fare le coccole del buongiorno.
- Le corse pazze su e giù per il corridoio da parte di Patata che, a oltre otto mesi dal suo arrivo nella nostra famiglia, ancora non si capacita di questa assurda idea di dover prima scendere a fare pipì, rimandando di ben tre minuti l’ora dell’agognato pasto.

giovedì 26 luglio 2012

L'amore vince sull'egoismo

Alla fine ho ceduto.
Gli ultimi due giorni hanno dimostrato che Rocco, qui, rischia di aggravarsi.
Le tre bionde lo urtano, gli saltano addosso, lo spingono a correre... Gli fanno male.
E lui deve stare TRANQUILLO.
Avevo chiesto espressamente delle sue condizioni alle zampe, mi è stato risposto che stava benissimo. La sera prima della partenza, sono stata avvisata che si erano accorti che il cane zoppicava, che avevano fatto una lastra e che non si capiva se era una lussazione o displasia.
Rassicurata dal fatto che fino al giorno prima "correva e saltava di qua e di là", sapendo che la displasia NON si manifesta da un giorno all'altro, ero pronta ad accoglierlo.
Ma ora che la reale situazione è emersa, so che Rocco non deve fare le scale, eppure quando le altre scendono in giardino lui si butta per seguirle.
Sto piangendo come una ragazzina, perché ho amato Rocco dal primo momento e rinunciare a lui, sapendo che starebbe meglio altrove, è dura.
C'è sempre un po' di egoismo nell'amore... Ma l'amore deve essere più grande dell'egoismo.
Io gli voglio bene. E' un cane di quelli che ti fanno innamorare in un secondo.
E amarlo davvero significa non metterlo in condizioni di aggravare la sua situazione, già molto delicata.
Così, ecco qui. Il volantino con l'appello per trovargli una casa ADATTA a lui.
Leggetelo attentamente e, se potete, spargete la voce.
Noi continueremo a curarlo e coccolarlo aspettando che "la sua persona", lì fuori, si faccia viva e che lei e Rocco, che ha sofferto tanto (sicuramente lo hanno abbandonato quando si sono accorti dei suoi problemi alle zampe, e in canile non stava certo meglio) si trovino.
Affinché possa nascere uno di quei legami che ci uniscono per sempre ai cani che prendiamo con noi.
Uno di quegli amori che durano per tutta la vita.


martedì 24 luglio 2012

Rocco e la voglia di vivere

Ci sono due modi di vedere la cosa: "Che legnata che abbiamo preso, ora come diavolo si fa?" oppure "Abbiamo salvato un cane meraviglioso".
Quando dissi a mio marito di andare a prendere Dharma in canile non sapevo quasi nulla di lei.
L'ho voluta e basta.
Si vedeva subito che aveva problemi alle zampe, ma eravamo preparati ad affrontarli.
Quando ho scelto Rocco, invece, ho chiesto espressamente delucidazioni sulla sua situazione di salute. In particolare sulle zampe, visto che per raggiungere il giardino deve fare le scale.
Mi è stato assicurato che stava benissimo, che faceva le scale senza problemi e che "saltava qua e là come un grillo". La sera prima del suo arrivo ho ricevuto una telefonata che mi informava che si erano appena accorti che zoppicava, e che dalle lastre non si capiva (?) se era displasia o una lussazione. La lastra, poi, è arrivata senza referto (fatto "a voce").
Certi che la displasia non saltasse fuori da un giorno all'altro (anche dopo il suo arrivo, ci hanno ripetuto che il cane fino a poco fa stava benissimo), non abbiamo fatto ulteriori indagini.
La staffetta doveva partire, e noi eravamo pronti per accogliere Rocco.
Le informazioni sono state incomplete, fuorvianti, parziali. Chiamatele come volete.
A prescindere dalla buona fede, che probabilmente c'era, l'adozione non è stata curata.
Così mi sono ritrovata un cane con una gravissima displasia bilaterale e un'anca lussata (a conseguenza della displasia). Un cane denutrito (24 chili per un maschio labrador adulto di circa 7 anni). Un cane con una brutta bronchite infettiva. Un cane che non può passeggiare al guinzaglio, non può fare le scale e di conseguenza, in casa mia non sarà autonomo. Un cane cha mio marito ha scelto di chiamare Rocco e che, nonostante tutte le disgrazie che ha e che ha vissuto, scoppia di gioia di vivere e, da quando è qui, di felicità.

giovedì 2 febbraio 2012

Un amico a 4 zampe migliora la tua vita

So che non è uno dei miei soliti video... ma ho pensato di fare un'eccezione.
Un po' per rendere omaggio alle mie tre adorate bionde.
Ma soprattutto per mostrarvi che adottare una cagnolone sfortunato cambia la tua vita... in meglio.
Perché un amico a quattro zampe è un amico che non ti tradirà mai, non si arrabbierà mai, non si lamenterà mai... e ti amerà per sempre.