Sto dettando all'iPhone questo post. Speriamo non faccia troppi errori.
Io sto parlando piano, scandisco bene le parole e sono pronta per doppiare, che so, una pubblicità della Falqui; visto che sono a letto, tanto per cambiare, con il Signor Crohn in'zzato come una biscia da tre mesi (la primavera è arrivata da mo', FATTENE una ragione!) con coliche continue e complicanze varie (artrite peggiorata, ascessi, piaghe, febbre alta, dolori alla schiena, nausea, emicrania).
Non ho molta energia, ma ci tengo a servirmi di quella residua (dopodiché, fra un'ora esatta chiuderò gli occhi sperando di riposare) per parlarvi del self-publishing.
Alle 14.00 ci sarà la seconda #selfpubchat promossa da Narcissus.
Giornalista specializzata in serie tv, maniaca seriale, scrittrice, appassionata di cucina, bipede di riferimento di tre cagnolone bionde. Sì, certo: mi pagano per guardare la TV. E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!
Visualizzazione post con etichetta self publishing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta self publishing. Mostra tutti i post
mercoledì 7 maggio 2014
lunedì 17 marzo 2014
Le recensioni pilotate e i fenomeni letterari: ma grazie di che?
I casi qua sono due: o la gente non capisce un tubo (fatto dimostrabile con dozzine di esempi storici, per altro, ma non è questa la sede, mi limito alla battuta) oppure i conti non tornano. Come mai compro alcuni romanzi autopubblicati e non, che nel giro di un mese dall'uscita hanno un centinaio di recensioni fra le quali un buon 30% di entusiasti lettori che ringraziano l'autore per la meravigliosa opera, mentre un 15% molla una stella striminzita dicendo di essere stata fregata dalle recensioni positive?
Qui gatta ci cova.
Qui gatta ci cova.
Iscriviti a:
Post (Atom)

