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venerdì 6 maggio 2016

La cultura della rabbia: l'autociclopedonervosismo

Ho in mente questo post da una settimana.
Finalmente sono riuscita a buttarlo giù.
Chissà che serva per far riflettere qualcuno sull'argomento, oltre alla sottoscritta.
Tutto nasce dallo scorso sabato mattina, e dal mio imbattermi nell'autociclopedonervosismo, come lo chiamo io.

lunedì 11 maggio 2015

Rispetti le regole? Sei un pirla!

Venghino, Siore e Siori! Venghino!
Accorrete numerosi, da ogni parte del mondo! Non fatevi scappare l'occasione!
Il Belpaese offre l'unica, vera Zona Franca di tutto il pianeta!
Quella in cui si parla tanto di legalità e si fanno tanti bei discorsi, quella in cui si nega tutto (negare-negare-negare, sempre negare), perfino quando ti colgono in flagrante, perfino di fronte alla prova moviola.
Venite nella meravigliosa penisola a forma di stivale, ove vige la legge del "Ma bravo pirla!" per chi rispetta la legge e le regole, paga le tasse, ricorre agli strumenti della democrazia per farsi sentire.
Nella Zona Franca, il vero pirla è costui, il Bravo Cittadino, quello che mette i feltrini alle sedie per non disturbare i vicini, che saluta gli ospiti dentro casa per non arrecare disturbo al circondario, che tiene la musica a basso volume, che raccoglie sempre la cacca del suo cane e si tiene in mano il sacchetto per diciassette chilometri, fino al primo cestino dei rifiuti disponibile.

martedì 25 marzo 2014

Le regole non sono uguali per tutti (Round 2)

Mio marito, del quale parlo sempre molto bene nei miei libri e nei miei post, ha un grande difetto: è pur sempre un uomo. E in quanto tale (e non famoso), qualche sbaglio lo fa. 
Soprattutto al volante, dov’è noto che la gente tende a perdere il controllo per un nonnulla. 
Fatto sta che il coniuge ha incautamente osato suonare il clacson (un colpetto appena accennato, timido) alla macchina dei vigili che si era fermata di colpo in curva perché la vigilessa alla guida voleva salutare un pedone che si sbracciava in un accorato ciao ciao con la manina.
Ora. Non si suona ai vigili. Perché te la cerchi.
Ma da qui alla reazione della vigilessa ce ne passa.