Non ho ancora chiesto il suo parere, ma sono abbastanza sicura che l'amico Luca Viscardì sarà d'accordo con me: se nasci dalle mie parti, la polenta esiste solo nel paiolo di rame.
Io sono cresciuta con il rumore del motorino del paiolo che girava e girava, e solo ripensare a quel suono ha un che di familiare e rassicurante. Perché evoca l'immagine della mia mamma in cucina intenta a preparare la polenta per accompagnare il mio piatto preferito: il polpettone.
Figuratevi quindi la mia delusione nel rendermi conto che scegliendo un piano a induzione per la nuova cucina non avevo fatto i conti con il conseguente, forzato "addio" al mio amato paiolo. Ero pronta a costringere il povero marito ad ore ed ore di cottura di polenta in pentola (perché allora non cucinavo alcunché). Poi, grazie al cielo, è arrivato il Jet Chef.
Giornalista specializzata in serie tv, maniaca seriale, scrittrice, appassionata di cucina, bipede di riferimento di tre cagnolone bionde. Sì, certo: mi pagano per guardare la TV. E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!
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venerdì 26 novembre 2010
martedì 13 luglio 2010
Blogger al forno
Io detesto cucinare.
E non è tutto. Ci sono quelli che non sono capaci ma si applicano comunque. Quanto li ammiro.
E poi ci sono quelli che non sono capaci e che hanno tentato sì e no tre volte, rinunciando perché si innervosiscono (è il mio caso: non mi riesce nemmeno di farmi una pasta in bianco decente). O perché corrono rischi mortali (è ancora il mio caso: mai avvicinata ad un forno o fornello senza ustionarmi o tentare di dar fuoco alla casa. Mai).
Eh sì che arrangiarmi sarebbe essenziale: i cibi che non mi sono vietati per il morbo di Crohn, lo sono per il reflusso da farmaci. Figuriamoci: quando non c'è mio marito rischio la morte per inedia. Sono un disastro.
L'autonomia culinaria è una conquista. Voi che ce lì'avete non ci fate caso, ma io che per sopravvivere dipendo da altri lo tengo sempre presente.
Alla tenera età di 35 anni avevo rinunciato ad averne una.
Poi è arrivato il Signor Whirlpool insieme a "blogger al forno".
E mi sono ricordata che in caso di necessità persino io ho uno strumento per sopravvivere: il microonde.
E non è tutto. Ci sono quelli che non sono capaci ma si applicano comunque. Quanto li ammiro.
E poi ci sono quelli che non sono capaci e che hanno tentato sì e no tre volte, rinunciando perché si innervosiscono (è il mio caso: non mi riesce nemmeno di farmi una pasta in bianco decente). O perché corrono rischi mortali (è ancora il mio caso: mai avvicinata ad un forno o fornello senza ustionarmi o tentare di dar fuoco alla casa. Mai).
Eh sì che arrangiarmi sarebbe essenziale: i cibi che non mi sono vietati per il morbo di Crohn, lo sono per il reflusso da farmaci. Figuriamoci: quando non c'è mio marito rischio la morte per inedia. Sono un disastro.
L'autonomia culinaria è una conquista. Voi che ce lì'avete non ci fate caso, ma io che per sopravvivere dipendo da altri lo tengo sempre presente.
Alla tenera età di 35 anni avevo rinunciato ad averne una.
Poi è arrivato il Signor Whirlpool insieme a "blogger al forno".
E mi sono ricordata che in caso di necessità persino io ho uno strumento per sopravvivere: il microonde.
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