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mercoledì 20 luglio 2016

Carlo Giuliani e l'informazione italiana: ma il buonsenso?

Premessa: nell'arco di 8 giorni, mi sono ritrovata con un cane in meno e con uno che si è rotto il crociato. Morale: a breve dovrà essere operato, non potrà venire in vacanza e, di conseguenza, le vacanze sono saltate.
Ora. Capite bene che fra questo, e il caldo torrido della giornata, farmi salire la carogna era piuttosto facile.
Ma devo dire che m'è salita bene, proprio bene.
Oggi - come ho intuito al cinquantesimo post commemorativo trovato su Facebook - ricorre il quindicesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani.
Dopo un decennio abbondante di martirizzazione immotivata, pensavo che il capitolo fosse chiuso.
Mi sbagliavo.

mercoledì 14 novembre 2012

Io mi sono rotta, voi no?

Colgo l'occasione della manifestazione di oggi, ultima di una lunga serie di appuntamenti in cui qualcuno ci rimette la pelle o ci va vicino.
Ancora una volta un poliziotto.
Io ho un profondo rispetto per le forze dell'ordine e non riesco proprio a capire perché diavolo chi ce l'ha col Governo se la prenda coi poliziotti.
Sono anche stufa marcia di gente che va armata e mascherata alle manifestazioni, scatena una guerriglia e poi grida al massacro quando la polizia interviene.
Diamoci un taglio.
Perché i martiri, quelli che manifestano per ciò in cui credono, coloro che esercitano il loro sacrosanto diritto a protestare, non indossano il passamontagna. O il casco. O le maschere.
E non vanno a manifestare con spranghe, coltelli, pietre e bombe incendiarie.

giovedì 20 ottobre 2011

Io, sono indignata!

Non voglio scrivere un post chilometrico riassuntivo-illustrativo sulla manifestazione degli "indignados" di sabato scorso a Roma (nella foto: Er Pelliccia mentre tenta di spegnere un incendio).
Voglio solo chiarire come la penso perché in questi giorni ho letto, visto e sentito tante di quelle idiozie... che di stare zitta proprio non se ne parla (il gioco di parole è voluto).
Sono indignata, io.
Non fraintendetemi: sono lieta che i miei colleghi abbiano imparato un nuovo vocabolo ("facinorosi") che sarà il tormentone della stagione autunno-inverno 2011. Però, se sabato pomeriggio ho passato 4 ore di fronte alla diretta tv, come imbambolata, incredula e sconvolta, nei giorni successivi l'incredulità ha lasciato il posto alla rabbia e all'indignazione.