Ho superato le tre settimane a letto.
Non miglioro ed è sempre più dura, ma ci stiamo lavorando.
Nel frattempo, mi intrattengo come posso. Leggere non sempre è facile, con i dolori forti.
Guardare la TV, dopo un po', diventa pesante (sì, anche per me, che la guardo per lavoro da 15 anni).
Per fortuna, c'è internet.
O per sfortuna.
Giornalista specializzata in serie tv, maniaca seriale, scrittrice, appassionata di cucina, bipede di riferimento di tre cagnolone bionde. Sì, certo: mi pagano per guardare la TV. E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!
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domenica 15 gennaio 2017
lunedì 23 marzo 2015
Questione di forma
Ho già scritto sull'argomento, più volte. Non ci torno perché sono monotematica, bensì perché credo che sia importante. E poi, colgo l'occasione offerta dagli studenti che mi sottopongono articoli, saggi e lavori vari sulle serie tv, per avere dei consigli.
Non sempre ho tempo di valutarli tutti, ma ci provo. Domandare è lecito, rispondere è cortesia e io credo che la cortesia sia uno dei punti fermi della vita (con chi è cortese, gli altri possono attaccarsi al tram, come si dice).
Detto ciò, gli articoli che mi sono arrivati negli ultimissimi giorni hanno un denominatore comune: contenuti potenzialmente interessanti, forma non curata. O addirittura scarsa.
C'è questa tendenza a valutare il messaggio tralasciando il modo di esprimerlo.
Tendenza che, per me, dal punto di vista della scrittura è uno dei mali del nostro tempo.
Non sempre ho tempo di valutarli tutti, ma ci provo. Domandare è lecito, rispondere è cortesia e io credo che la cortesia sia uno dei punti fermi della vita (con chi è cortese, gli altri possono attaccarsi al tram, come si dice).
Detto ciò, gli articoli che mi sono arrivati negli ultimissimi giorni hanno un denominatore comune: contenuti potenzialmente interessanti, forma non curata. O addirittura scarsa.
C'è questa tendenza a valutare il messaggio tralasciando il modo di esprimerlo.
Tendenza che, per me, dal punto di vista della scrittura è uno dei mali del nostro tempo.
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domenica 15 aprile 2012
L'itagliano allora sallo
Sì, certo. Il titolo di questo post è una provocazione: la frase-culto per gli errori (o meglio orrori) di grammatica, ortografia, sintassi che leggiamo e ascoltiamo tutti i giorni.
Sui giornali, in rete, in tv.
So che sull'argomento avevo già detto la mia, opponendomi strenuamente al malcostume di "adattare" il linguaggio agli errori.
Troppa gente sbaglia? Facciamo prima a cambiare la regola.
Tipico attegiamento italico: tutti evadono le tasse? Aumentiamole spropositatamente, così pagano di nuovo, per tutti, quelli che pagavano anche prima.
Eh no, signori miei.
Come dicevo: ho già espresso la mia opinione a riguardo.
C'è un'altra questione linguistica che devo assolutamente condividere con voi.
Gli/le.
Non ce n'è UNO che li usi correttamente.
Qua mi mandano ai matti, come si suol dire...
Sui giornali, in rete, in tv.
So che sull'argomento avevo già detto la mia, opponendomi strenuamente al malcostume di "adattare" il linguaggio agli errori.
Troppa gente sbaglia? Facciamo prima a cambiare la regola.
Tipico attegiamento italico: tutti evadono le tasse? Aumentiamole spropositatamente, così pagano di nuovo, per tutti, quelli che pagavano anche prima.
Eh no, signori miei.
Come dicevo: ho già espresso la mia opinione a riguardo.
C'è un'altra questione linguistica che devo assolutamente condividere con voi.
Gli/le.
Non ce n'è UNO che li usi correttamente.
Qua mi mandano ai matti, come si suol dire...
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