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mercoledì 9 maggio 2012

Makeup: Mai più senza - Episodio 2

La quantità di "mai più senza" che ho scoperto negli ultimi mesi (alcuni risalgono agli ultimi anni... accidenti inizio ad avere un'età!) è impressionante. O forse no: in realtà basta trovare quei millemila prodotti che ti vanno bene e poi sei a posto tutta la vita (ma quando mai: è bello cambiare, soprattutto quando si parla di trucco - disse quella che ha girato l'ultimo video con l'ombretto rosso fuoco di Make Up For Ever... Vi ho messo anche la foto del trucco all red, tiè!).
Introduzioni deliranti a parte (è solo mercoledì mattina, accidenti. Non dico che speravo fosse venerdì, ma almeno un giovedì pomeriggio, un mercoledì sera...) eccomi qui con altri tre "mai più senza", anche questi scoperti allo store Sephora del mio cuore e consigliati dall'adorabile staff del negozio di Bergamo.

giovedì 19 aprile 2012

Makeup: Mai più senza - Episodio 1

Eccomi qui. Dopo avervi parlato della mia passione per il make-up, sono pronta per dare il via a due nuove "rubriche" (una legata ai telefilm, ve ne parlerò più avanti, stay tuned!) e una sui miei "mai più senza", cioè dei prodotti - nuovi o meno - di cui non posso proprio fare a meno. Oggi inauguro questa sorta di review un po' scherzose (non sono Clio, disgraziatamente, quindi aspettatevi impressioni non troppo tecniche e non poco personali). Ho pensato di condividere le mie idee con voi, pur non essendo una professionista del make-up... Del resto è per questo che esiste internet: per condividere!
Ed ecco i miei primi 3 prodotti "mai più senza"...

mercoledì 14 marzo 2012

Il trucco c'è. E si vede

In terza media una mia compagna di classe mi regalo due mini-trousse della Naj Oleari con un fard e due ombretti color pastello.
Mia madre la prese come se mi avessero regalato il kit del Piccolo Terrorista.
Ovviamente ero troppo piccola per truccarmi e i le trousse vennero sequestrate.
Così mi toccava rubarle i cosmetici e presentarmi in classe con un mix di rossetto arancio e ombretto azzurro che mi faceva (cito testualmente la mia prof d'italiano) "Sembrare una malata di cuore".
Poi sono arrivati gli anni delle superiori e i sotterfugi: mega-borsa fantozziana con cotone, latte detergente formato famiglia (in quegli anni te le sognavi le salviettine struccanti) e tutto il maltolto al materno corredo.
Una volta uscita, raggiungevi il primo bagno disponibile (quello del bar della mia zona, un bugigattolo buio e sporco in fondo a una scala ripida. Brr..) e iniziavi a truccarti.
Prima di rientrare ti scartavetravi la faccia per togliere ogni traccia.
Puntualmente, arrivavi a casa ricordando vagamente un procione che ha preso un pugno in un occhio e le sentivi su tutte.
Ma proprio tutte.