Mentre scrivo, il termometro che proietta ora e temperatura sulla parete della mia camera indica 32.1 gradi.
Per quanto cerchi di ipnotizzarlo per farlo scendere, ricorrendo a tutte le mie nutrite conoscenze in fatto di superpoteri immaginari, non cambia nulla.
Il condizionatore è acceso, ma non posso impostare una temperatura inferiore ai 28°, altrimenti la graziosa paralisi facciale si accompagnerebbe a un lieve caso di morte.
In mia difesa, Vostro Onore: quando l’ho fatto installare non ero ancora messa così. Potevo usarlo. Ripensandoci, però, gli indizi c’erano tutti, già allora. Tutti e 7. Le Magnifiche 7, le mie affezionatissime Malattie Croniche Autoimmuni.
Il preambolo sul caldo mi serviva solo come introduzione: mi rendo conto che probabilmente vi sarete accorti da soli dell’arrivo dell’anticiclone africano, che da qualche giorno ci fa boccheggiare. Oggi abbiamo toccato i 37 gradi, domani sarà peggio. Che ve lo dico a fare, quindi? Semplice: mi sto presentando.
