venerdì 22 settembre 2017

La Polee Bookaholic: i libri dell'estate 2017

Come ho avuto modo di raccontarvi più volte in questo blog, a causa dei miei problemi di salute questo non è stato un anno molto prolifico per la lettura.
Per fortuna, però, come sempre l’estate mi ha dato modo di recuperare, leggendo (o rileggendo) un discreto numero di libri, anche piuttosto voluminosi.
Come sempre, ho seguito il principio dell’eclettismo per non annoiarmi: dai saggi sui giochi di carte (nella recensione scoprirete perché) ai thriller del momento, dalle riletture di titoli già molto amati alle scoperte - piacevoli o spiacevoli.
Spero, come sempre, che questo bookaholic possa esservi utile per trovare qualche ispirazione, ma soprattutto per evitarvi di perdere tempo con titoli che a mio parere non lo meritano.


Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson
Non mi capitava da tempo, d’imbattermi in un thriller di questo calibro. Ben scritto - davvero ben scritto! - ma soprattutto molto curato dal punto di vista dell’approfondimento psicologico, centro nevralgico della narrazione.
Fra un racconto in prima persona, che ci immerge in una situazione spaventosa, e un narratore che spezza la tensione descrivendo il presente in cui quella situazione viene rievocata, il tempo scorre veloce.
Le implicazioni morali del Giardino costringono il lettore a immedesimarsi nei personaggi, chiedendosi quale sarebbe stato il suo destino in una situazione simile.
Non voglio rivelare nulla della trama, se non che non delude perché non sono affatto i colpi di scena o l’eventuale risoluzione, ciò che ci aspettiamo. Il punto di partenza narrativo, non a caso, ci svela già parte della trama, che non è certo il cuore di questo romanzo.
L’istinto, la sopravvivenza, la paura, la solitudine, la speranza, la solidarietà, l’egoismo, la generosità: eccolo, il vero cuore di questo romanzo. Inaspettato, emotivamente insostenibile, paralizzante.

Cujo di Stephen King
Avevo voglia di rileggerlo da moltissimo tempo, così ho approfittato delle ferie e mi ci sono tuffata.
A distanza di oltre venticinque anni, resta un romanzo di grande impatto emotivo, come spesso accade con i romanzi ben scritti e costruiti “quasi sul nulla”, ovvero su una situazione con pochissimi personaggi e un’ambientazione che non varia granché.
Stephen King è uno dei pochi scrittori che sanno trattare alla perfezione sia storie come questa, in cui l’angoscia di una donna diventa il centro nevralgico di un racconto che correva il rischio di diventare statico e che non lo è affatto, sia romanzi complessi con una moltitudine di personaggi e ambientazioni.
La tensione raccontata da Cujo resta impressa fin dal primo approccio con questo romanzo. Per quanto lungo possa essere il tempo che lascerete passare prima di una rilettura, non riuscirete mai a scrollarvela di dosso. La ritroverete, pronta ad avvolgervi di nuovo. Rivivrete le stesse emozioni, pur sapendo in anticipo come si evolve la narrazione. Senza annoiarvi e senza esservi pentiti di essere tornati in quell’auto, braccati da uno splendido animale da compagnia trasformato in un mostro…

La ragazza che sapeva troppo di M. R. Carey
Sono sempre scettica, molto scettica, sulle variazioni a tema zombie. Sono decisamente un’integralista romeriana, difficilmente amo storie che non comprendono gli zombie classici.
Stavolta, però, ho trovato qualcosa di davvero interessante. L’inspiegabile titolo italiano (The Girl With All the Gifts, quello originale) è fuorviante rispetto a una storia che non ci presenta zombie “tradizionali”, se così vogliamo definirli, eppure ne ripropone le tematiche.
I confini morali, il processo di disumanizzazione, la perdita d’identità individuale, la difficoltà di accettare e confrontarsi con qualcosa che non si capisce, e l’eterno conflitto fra scienza e fede. Fra manipolazioni umane e natura.
Un approccio originale a un tema molto sfruttato, questa volta in modo più intelligente e creativo di tante altre.

Fai uno squillo quando arrivi di Stella Pulpo
L’ho recensito approfonditamente per FoxLife e non posso che riassumere qui le mie impressioni: molto ben scritto, divertente, capace di trasformare la normalità di una storia come tante altre in un racconto profondo sull’amore, le emozioni, l’incapacità di liberarsi di certi fantasmi del passato. Il vero talento, secondo me, consiste nel trasformare l’ordinario in straordinario. E la storia di Nina ci riesce: il suo percorso conta fino a un certo punto.
Perché noi la seguiamo non tanto per sapere cosa farà della sua vita, quanto per scoprire quale parte di noi c’è in lei o nei personaggi che la circondano. Un romanzo sorprendente, che mi sento di consigliare.

Il diario di Anna Frank
Con tutti i romanzi che ho in lista e con tutti i libri che non vedo l’ora di divorare, perché "perdere tempo" a rileggere materiale già ampiamente studiato e analizzato, a scuola e non? Semplice: per non dimenticare. Perché la memoria storica è tutto, e dovrebbe sempre essere completa.
La storia di Anna, le sue angosce, i suoi sogni e le sue speranze sono la storia, le angosce, i sogni e le speranze di ogni adolescente. Ma i suoi ti cambiano la vita, perché non avranno mai modo di confrontarsi con la realtà e la disillusione della vita adulta. Tu lo sai, eppure continui a sperare in un finale diverso. Finché c'è vita, c'è speranza. Davvero.
Il diario di Anna Frank è uno dei testi che tutti, in tutti i Paesi del mondo, leggono a scuola. E spero che sarà così per sempre. Finché ci saranno scuole e finché ci saranno studenti. Finché ci saranno vita, e speranza.

American Gods di Neil Gaiman
Volevo leggerlo da molto, moltissimo tempo. Poi, fra una cosa e l’altra, dopo averlo acquistato l’ho lasciato in un angolo, in attesa di essere scoperto. Ed è proprio questo, la scoperta, l’aspetto più interessante di questo romanzo straordinario.
Fra la divinità e la concreta, imperfetta umanità dei personaggi, il tempo vola. Nonostante la mole (oltre 500 pagine), Shadow ti trascina con sé fin dalla sua prima apparizione sulla carta.
Da quel momento, lo segui in tutto e per tutto, disposto a sospendere l’incredulità e a fidarti di ogni sua parola.
Non tutti gli scrittori hanno il dono di trasformare l’idea di un personaggio così in una realtà letteraria. Neil Gaiman ce l’ha. E ne dà ampia prova in quello che per me resta il suo romanzo migliore.

La canasta. Guida completa per principianti e giocatori provetti di Ely Culbertson
Io e mio marito abbiamo una tradizione ormai consolidata da diversi anni: nei mesi estivi ci sfidiamo a Canasta.
Solo nei mesi estivi, principalmente durante le vacanze, giochiamo tenendo conto del numero delle partite vinte. E chi è in vantaggio quando la stagione si è conclusa, resta il campione in carica fino all’anno successivo.
Inutile dirvelo: puntualmente, nasce qualche contestazione sulle regole, descritte diversamente a seconda del distributore delle carte da gioco o del sito internet consultato per gli approfondimenti.
Così ho comprato questo libro, sperando di trovare la parola “definitiva” sulle regole e trovando tutt’altro. Un testo di molti decenni fa, che non risolve certo i dubbi contemporanei ma in un certo senso rappresenta una piacevole evasione, un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di strategie e racconti su un gioco appassionante.
Non serve a molto dal punto di vista pratico, se giocate a Canasta, ma certamente resta una lettura inusuale e piacevole.

Curarsi con acqua e limone: Metodo Naturopatia Oberhammer di Simona Oberhammer
Ho iniziato a bere acqua e limone qualche mese fa. Pur essendo stata un po’ incostante, ho subito notato i benefici per lo stomaco: soffro di reflusso gastroesofageo dovuto ai farmaci… E per curarlo mi sono stati dati altri farmaci.
Così ho pensato di approfondire l’argomento con questo testo. L’ho letto tutto, diligentemente, ma ne sono rimasta piuttosto delusa.
Per prima cosa, l'autrice ripete frequentemente - giusto per allungare il brodo, come si dice... - che il metodo proposto migliorerà questo e quest’altro. Esattamente come fanno gli autori dei testi che millantano soluzioni geniali che potrebbero essere descritte in due pagine.
Questo probabilmente mi ha mal disposta, fatto sta che ho provato a seguire i consigli dell’autrice sulla famosa “doccia interna” mattutina, con la corretta temperatura della bevanda, con il succo del limone filtrato e via dicendo, ma non ho notato differenze. Non nel mio caso, insomma. Magari sono io,  quando si tratta di benefici dei rimedi naturali credo che il tutto sia sempre molto soggettivo. Fatto sta che io ho proseguito con la mia “semplice” spremuta di limone in mezzo bicchiere d’acqua a temperatura ambiente e - con la semplice costanza di berla tutti il giorni - sono riuscita a sospendere il farmaco gastroprotettore. Un ottimo risultato… Raggiungibile anche senza questo libro.

Kashmir Palace di Mimosa Martini
La guerra, vera. Le storie, verosimili, delle persone che le raccontano, giornalisti e fotografi in quel crocevia multiculturale che è l’hotel Kashmir Palace. Mimosa Martini è stata per molti anni inviata di guerra e in questo romanzo ci racconta qualcosa che conosce davvero bene. Un mondo che nasce dall’equilibrio perfetto di verità e invenzione, di storie e personaggi certamente ispirati dalla realtà e di suggestioni letterarie.
Una grande giornalista - una delle migliori di sempre, per quanto mi riguarda - che si dimostra anche grande scrittrice ha un talento prezioso: immerge il lettore negli ambienti e nelle atmosfere descritte, trasforma ogni personaggio in un volto “vivo”, conosciuto, completamente estraniato dal suo habitat naturale (“casa” è un luogo lontano, molto lontano) e allo stesso tempo in grado di calarsi nella realtà locale, restando fedele al proprio vissuto.
Amori, incontri che cambiano la vita, quotidiana lotta per la sopravvivenza, avventure e adrenalina: questi gli ingredienti di un romanzo che ho amato davvero. E che mi ha insegnato molto sulla vita di chi si mette al servizio dell’informazione, rischiando tutto.

La donna di ghiaccio di Robert Bryndza
Noia, noia, noia. Annoiarsi mortalmente nella lettura di un giallo reclamizzato come "il numero uno in Inghilterra" è abbastanza grave: significa che gli inglesi hanno bizzarri gusti letterari. La scrittura è scorrevole, lo stile c'è ma la trama non appassiona. Inoltre, cosa che ritengo un insormontabile difetto, la protagonista è petulante, il che complica notevolmente le cose. Non si può amare un'indagine condotta da qualcuno innegabilmente antipatico... Inverosimili, poi, i dialoghi: tutti chiamano "tesoro" gli sconosciuti (o meglio: l'insopportabile portagonista), si tratti di tassisti, infermieri o vicini di casa. Ma le cose peggiori sono altre due: le riflessioni dell'assassino, che sembrano scaturite dalla mente di un bambino di sei anni, e il continuo ricapitolare dell'autore (attraverso i pensieri della protagonista) le tappe di una vicenda che evidentemente ritiene troppo complessa per il suo lettore. Sopravvalutandosi. Essere considerati un po' smemorati, soprattutto in caso di una trama fin troppo semplice da seguire, è oltremodo offensivo. Impiegate il vostro tempo nel leggere altro, datemi retta...

Il caso della bambina scomparsa
Un grande thriller. Un’indagine ben delineata, con personaggi interessanti e con tematiche difficili. Così difficili che a volte il disagio, per il lettore, è potente. Ma l’autore sa ciò che fa, tanto da concentrare le immagini e i racconti più forti in momenti brevi, permettendo a chi vi assiste con gli occhi dell’immaginazione di riprendere subito fiato.
Lo stile è scorrevole, preciso e mai noioso. L’ambientazione norvegese è suggestiva, così come il racconto di una vicenda più intricata di quanto possa sembrare all’inizio. Lo consiglio senz’ombra di dubbio agli appassionati del genere: nettamente superiore a La donna di ghiaccio, giusto per fare un paragone. Sotto tutti i punti di vista.

Il libro per interpretare i sogni e giocare i numeri di Leda Ballinari
Io sogno molto. O meglio: tutti lo facciamo, io però mi ricordo almeno un sogno, ogni mattina. A volte due.
Perciò ho pensato che potesse essere interessante, soprattutto per i sogni ricorrenti il cui significato non appaia immediatamente esplicito, approfondire un po’ l’argomento. 
La lettura è stata interessante, ma anche piuttosto impegnativa. Ecco perché ho saltato la consistente parte finale, con l’ordine alfabetico per ogni elemento sognato e il numero corrispondente da giocare al lotto (non gioco, quindi non mi serviva).
Mi sono limitata a curiosare qualche voce, e trovo che la parte iniziale del libro sia decisamente più istruttiva e meglio argomentata.
Ho apprezzato particolarmente l’excursus storico iniziale e l’ottima esposizione delle principali teorie filosofiche e psicologiche relative ai sogni.

Il vangelo secondo Biff di Christopher Moore
Rilettura di uno dei romanzi più celebri di Christopher Moore, il mio scrittore preferito. Repetita iuvant, come si dice.
Non è passato moltissimo dalla folgorazione del primo incontro: quattro anni e mezzo. Eppure non mi sono annoiata nel rileggere le avventure di Biff (il migliore amico di Gesù), né ho trovato meno divertenti le sue geniali battute.
Come era emerso dal primo approccio, la ragione principale della riuscita di questa parodia è la grande ricerca fatta da Moore sul Vangelo. La conoscenza del materiale originale è fondamentale, sempre, per la satira, a maggior ragione quando si va a toccare un tema “sacro” come questo.
Esilarante, avventuroso, dissacrante ma mai tanto da risultare fastidioso. Assolutamente imperdibile.

La donna che sbatteva nelle porte di Roddy Doyle

Lo stream of consciousness (il "flusso di coscienza", stile il cui più celebre rappresentante è James Joyce) di una donna non istruita, cresciuta in un posto in cui eri una "troia" a prescindere, in quanto donna. I pensieri - esposti in maniera più razionale, ma pronti a scorrere liberamente, imitando volutamente uno stile ben conosciuto dall'autore - non lasciano spazio alle incertezze.
Paula Spencer è nata e cresciuta in un posto in cui le donne contavano meno degli uomini, e in cui nessuno voleva mai insegnarti niente. Paula è cresciuta nella miseria, accanto ai delinquenti. In un mondo in cui rubavano, perché era così e basta.
Paula è una donna vittima di violenze domestiche, ma innamorata dell'uomo che la picchia. Paula è l'incarnazione di quell'amore folle e malato che impedisce a chi ne è stregato di mettersi al sicuro. Così, Paula aspetta. Subisce. Espone i suoi figli a uno spettacolo che li segnerà per sempre. Fino al momento magico, quello della presa di coscienza. Perché non serve essere istruiti, per capire che si vuole vivere. E che si ha una dignità, come essere umano. Anche se sei una donna. Anche se sei una troia. Anche se nessuno vuole insegnarti niente.

Nessun commento:

Posta un commento