sabato 10 dicembre 2016

L'era della faziosità e un futuro incerto

Italia, 2016. Viviamo nel Paese delle contraddizioni, del doppiopesismo, del finto politically correct e della faziosità.
Da persona razionale quale sono, ultimamente faccio davvero fatica a sopportare questo andazzo.
Perché è un andazzo, un codice di condotta non scritto, ufficioso ma di fatto ufficiale.
Un modo per portare sempre e solo acqua al proprio mulino, soprattutto se quel mulino si chiama Governo.
Il NO ha stravinto al referendum, a dispetto della massiccia (e sleale) campagna pubblicitaria per il sì condotta dal PD in tutto il mondo.
Il NO ha stravinto, a dispetto di quesiti scandalosamente di parte (un taglio di 50 milioni ai costi della politica, a fronte di oltre 300 spesi per il referendum. Una continua invocazione alla sobrietà, seguita da Agnese Renzi che si presenta al seggio con un maglioncino da 730 euro).

Il NO ha stravinto, esprimendo la chiara volontà degli italiani, inclusa la sottoscritta: vogliamo VOTARE.
Vogliamo SCEGLIERE, per la prima volta in 5 anni, il nostro Govern... Oh, wait.
5 anni. Se non ricordo male, è la durata di una legislatura.
Eppure adesso, all'ennesima crisi di Governo, l'ipotesi è quella di incaricare di nuovo un Governo a guida PD.
Fatemi capire: ogni volta che cade un Governo d'incapaci, si ricomincia a contare da zero?
Pare di sì.
Pare anche che la prepotenza tipica dell'ormai ex premier, con la sua arroganza e il suo atteggiamento da "tutto faccio perché tutto posso" - cosa fra l'altro vera, purtroppo - si sia sparsa come una malattia altamente contagiosa.
Ah, quanto mi piaceva Renzi, prima.
Quand'era un Sindaco che diceva cose giuste, aveva un atteggiamento entusiasta - ben diverso dalla futura arroganza - e proponeva idee per cambiare davvero una politica ormai insostenibile.
Poi è diventato premier, senza passare dal via.
E nell'istante in cui ha messo il culo sulla poltrona, è diventato come tutti gli altri: determinato a perseguire un solo obiettivo. Ovvero tenere il culo incollato alla suddetta poltrona.
La delusione è forte. Fortissima.
Così forte da spingermi a guardarmi intorno, e a trovare una società italiana che ha traslato l'atteggiamento prepotente e arrogante in ogni ambito.
Contesti la "buona scuola"? Sei un gufo. Ignorante. E inutile.
Ti opponi - se ne parla giusto oggi - alla nazionalizzazione di MPS a spese tue, dopo tutti i miliardi bruciati dalla banca del PD senza che nessuno osi dire alcunché? Sei un mostro che non ha a cuore i risparmi degli italiani.
Ma se protestavi per la vicenda Banca Etruria - tutti assolti: non è successo nulla - eri un nemico della giustizia.
Gente di serie A e gente di serie B, dunque.
Risparmiatori di due categorie.
Faziosità. Doppiopesismo. Falsità.
Non so quanto ancora potrò sopportare questo atteggiamento, ormai diffuso alla gente comune, ai colleghi giornalisti, agli insegnanti, ai professionisti di ogni settore.
Non so quanto ancora dovrò sforzarmi di capire perché.
Perché i miei amici su Facebook possono sbattermi in faccia la foto di un quarto di bue sanguinolento, con battute di pessimo gusto, risultando "simpatici", mentre se io posto il link di un documentario sugli allevamenti intensivi sono automaticamente una terrorista vegana.
Perché nel giorno della violenza sulle donne tutti si mettono una bella foto di profilo per sostenere la causa, mentre il giorno prima e il giorno dopo condividono foto di belle ragazze in bikini con la scritta "Adotta anche tu una troia ventenne".
Perché per le strade si aggirano dozzine di donne impellicciate, col loro adoratissimo cane al guinzaglio, senza che nessuno possa far notar loro la contraddizione.
Perché se prenoto un esame medico a cui ho diritto tramite il SSN mi danno come prima data disponibile novembre 2017, ma se pago mi fissano l'appuntamento dopodomani.
Perché il Comune di Milano chiede aiuto alle famiglie milanesi per un progetto di solidarietà (nobile, per carità) rivolto all'accoglienza dei senzatetto nel periodo invernale, ma lo fa partire dopo gennaio. E perché non trova fondi affinché sia lo Stato a intervenire, subito, per salvare le vite degli scomodissimi clochard che ogni anno scocciano tutti morendo assiderati.
Perché, dopo lo scandalo Mafia Capitale, nulla è cambiato e tutti continuano a mangiare sulla pelle degli immigrati, senza togliere di mezzo Cooperative e Onlus incriminate, a favore di una gestione pubblica diretta, controllabile e volta davvero al bene e non all'arricchimento.
Perché nel 2016 gli amministratori pubblici possono ancora fare il bello e il cattivo tempo, intimidendo i cittadini onesti che si espongono, e facendo ritorsioni senza che nessuno si opponga o abbia qualcosa da dire.
Perché i mostri condannati a 4 ergastoli vengono pizzicati al supermercato a rubare mutande.
Perché gli assassini evadono durante i permessi premio (ovvero: perché agli assassini vengono dati permessi premio).
Perché, quando tutti sanno che la prima causa di inquinamento sono gli allevamenti intensivi, quando si parla di politiche verdi ci si riferisce sempre e solo al traffico automobilistico.
Perché, anche quando tutti conoscono i luoghi dello spaccio, si continua a lasciare che il traffico venga portato avanti, senza intervenire mai.
Perché?
Perché?
Io non riesco a spiegarmelo. Soprattutto, non capisco come facciate a spiegarvelo voi, se non v'interrogate su questo sistema.
E sul futuro - breve, visto lo stato del pianeta, ma perché preoccuparsene... - che lasceremo ai nostri figli e nipoti.
Un futuro inquinato, crudele, fazioso, ingiusto, doppiopesista.
Un futuro di cui io, nel mio piccolo, cerco di non essere complice.
Basterà? Io non credo...

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