giovedì 10 novembre 2016

E' la democrazia, bellezza! Trump, haters e politologi italiani

Eletto da 5 minuti e siamo già a questo punto.
Il primo giorno. Figuriamoci cosa ci aspetta.
Il popolo "illuminato" che avrebbe voluto la prima DONNA alla Casa Bianca oggi se la prende con Trump puttaniere, con Melania puttana e con i figlioli, di conseguenza, figli di puttana.
In rete gira di tutto, e non è umorismo. Non è satira. La satira è una cosa ben diversa.
Questo è odio.
Da parte di quelli che si sentono superiori a Trump, il Presidente misogino, razzista e omofobo. Da parte di quelli che condividono le iniziative contro la violenza sulle donne.
Da parte di quelli che gridano alla fine del mondo sui social network, come se le loro perfette (e italianissime) vite dipendessero da questo.
No, ragazzi. Le nostre vite dipendono da altri.
Altri che non abbiamo nemmeno avuto il piacere di poter votare.
Sono contenta del risultato? NO.
Sono invidiosa del fatto che sia scaturito da un voto in democrazia? Cavolo, Sì.


Diffonderò la campagna d'odio contro Trump e la sua famiglia? No.
Mi sento superiore a loro? No.
Però, fatemelo dire, un filottino meglio di quelli che stanno passando le giornate a disperarsi per l'arrivo di Satana a capo del mondo libero mi ci sento. Che diamine

Mi viene in mente Geena Davis in Commander in Chief: "Si chiederanno se una volta al mese correrò il rischio di premere il pulsante rosso".
Donald Trump non avrà le mestruazioni una volta al mese, ma il concetto oggi, per tutti, è lo stesso: credete davvero - nel mondo REALE, non in una serie TV - che il primo pirla di passaggio possa scatenare guerre a piacimento?
Esiste una catena di controllo.
Esistono delle regole.

Siamo d'accordo sul fatto che non sia qualificato - per un'infinità di ragioni - a fare il Presidente.
Siamo anche d'accordo, spero, che l'alternativa fosse il "meno peggio", ma non certamente l'Obama della situazione.
Chissà se siamo d'accordo che mettere il parruccone di Trump alle foto di Berlusconi è da idioti.
Chissà se siamo d'accordo nel riconoscere che la campagna mediatica contro Trump (con De Niro in prima fila che gli dà del "cane" - giù le mani dai cani! - e del "porco"), infarcita di odio, era sbagliata (e non ha nemmeno dato i frutti sperati).
Chissà se il sessista è Trump o quello che si esalta quando Madonna promette favori sessuali ai sostenitori della Clinton. O quello che dà del troione a Melania Trump.

Chissà se tutti gli esperti italiani di politica internazionale di oggi (60 milioni, più o meno) la smetteranno di stracciarsi le vesti come se la democrazia fosse stata calpestata da un Presidente che complotta per far dimettere il Presidente del Consiglio in carica per arrivare a piazzare sulla sedia il suo pupillo.
La democrazia, qui, non la vediamo da un bel po'.
Ci sono intercettazioni, testimonianze e documenti su come Napolitano abbia fatto di tutto per deporre Berlusconi - democraticamente eletto - e privarci dell'elezione dei successivi TRE governi.

Sono Berlusconiana? No.
Sono Trumpiana (si dice? Mah.)? No.
Sono una fervente sostenitrice della democrazia, nella buona e nella cattiva sorte, quando a esprimersi è la maggioranza del popolo? Sì.
Anche per questo voterò NO al Referendum del 4 dicembre.
Anche per questo, a differenze degli haters di tutto il mondo - sport in cui noi italiani siamo sempre in prima fila - sono consapevole di una cosa: la democrazia può fare schifo.
Ma democrazia resta.

L'alternativa è sicuramente peggiore. Lo schifo s'ingoia, se a sceglierlo è stata la maggioranza del tuo popolo.
E la democrazia SI DIFENDE. Sempre. A spada tratta.
Come sto facendo io.
Anche se non mi piaccioni i suoi risultati.

3 commenti:

  1. ma la democrazia è un fallimento! porta al potere le masse ignoranti! XD e Melania Trump è slovena, ma non credo che il radical chic medio italiano sappia distinguere la Polonia dalla Slovenia

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  2. le battute contro Melania sono sessiste e idiote, ma Madonna ha solo fatto una provocazione in linea con la sua storia artistica

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