mercoledì 11 marzo 2015

L'isola dei poveretti

Premessa: io non guardo L'isola dei famosi.
Ci ho provato, giuro.
Ma mi annoio troppo e mi girano troppo le scatole.
Perciò, oggi scrivo basandomi sulle scene "rubate" alle varie edizioni che ho visto in qualche speciale, sufficienti a restituirmi il quadro della situazione.
Era già l'isola dei poveretti - qualche vecchia gloria e molti sconosciuti in cerca di fama - ai tempi della Ventura.
Con Savino è diventata l'isola dei perdenti, grazie al palese accanimento alla Marcuzzi ("Dai, litigate! Tizia, lo sai che Caio ha detto che sei grassa? Cosa rispondi?").
Con la Marcuzzi, appunto, abbiamo toccato il fondo.


Da un lato mi fa piacere: playa desnuda è la prova incontrovertibile dell'agonia della tv terrestre.
Per la serie: se non ci mettiamo le gnocche - e gli gnocchi, non quelli al sugo però - ignudi, non ci guarda più nessuno.
Dall'altro lato mi intristisce. Forse una volta era un programma trash (vedi l'edizione vinta da Luxuria) con un minimo di "guilty pleasure" che io non ho mai condiviso, ma che potevo anche capire. Oggi, invece, è arrivato a un livello talmente infimo che scoprire alcuni fra i più insospettabili dei miei amici intenti a seguire con regolarità il programma mi lascia interdetta.

Cos'abbiamo? Rocco Siffredi in versione "c'ho un'età e si vede, ma ora mi spoglio eh!". La brutta copia di Belen (perché una non bastava) che si contende con una sconosciuta il ruolo di "ioioioio". "Io sono una persona leale, onesta, intelligente...". Se te lo dici da sola sarà sicuramente vero, cara.
E poi cos'altro abbiamo? Un ragazzino fobico capace di inaudite cattiverie verbali, una scalmanata aggressiva, un bellone con voce impostata e tattiche di gioco per conquistare... Cosa? Il titolo di Re dei Poveretti?

Quando ce l'abbiamo? Il lunedì sera. Il giorno di The Walking Dead, Grey's Anatomy, N.C.I.S. e una vagonata di film su SkyCinema. Non concepisco come la scelta possa ricadere su questa lagna, che fra l'altro finisce a tarda notte, e con quella lagna di Signorini in studio.

Perché ce l'abbiamo? Questo è il punto. Ce l'abbiamo perché la gente è troppo pigra per cambiare canale, e  perché la tv generalista annaspa e non può far altro che provocare sempre più. Peccato sia fuori tempo massimo. Sono finiti i tempi delle risse in tv. Ma figuriamoci: hanno quasi smesso di scatenarle anche in Parlamento,  le risse...

E credo che sarebbe anche ora che i critici tv la smettessero di occuparsi di programmi come questi e facessero il loro lavoro, promuovendo una tv di qualità - perché, viva iddio, ne esiste ancora una - e smettendola di giocare a fare le pettegole dei vippppssss.


1 commento:

  1. Abbiamo davvero toccato il fondo....povera Italia

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