venerdì 5 dicembre 2014

L'Italia e la missione decivilizzatrice

Pensavo che il mio prossimo post sarebbe stato quello sul nuovo libro, in uscita la prossima settimana.
Mi sbagliavo.
Sono furiosa e non posso ignorarlo.
Il Governo Renzi ha approvato la depenalizzazione dei reati "minori".
Incluso il reato di guida in stato di ebbrezza.
Anziché introdurre il reato di omicidio stradale (necessario perché secondo la legge in vigore chi è ubriaco o drogato non può essere accusato di omicidio volontario, in quanto incapace di intendere e di volere), si fa un passo indietro.
Anziché introdurre un atto di civiltà, in rispetto a tutte le vittime della strada e ai loro cari, si stabilisce che chi si mette al volante ubriaco e viene colto in flagrante se ne tornerà a casa tranquillo e sereno. Senza alcuna conseguenza. E con un bell'atto di inciviltà.
Gli ubriachi al volante aumenteranno, così.
Come le loro vittime.

Essere sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, in Italia, in caso di omicidio stradale non costituisce un'aggravante, bensì un'attenutante.
Ma evidentemente la questione non era ancora abbastanza incivile.
Ci voleva un altro passo nella direzione della missione decivilizzatrice.
Ci volevano ireati "minori" come la violenza domestica (un femminicidio ogni due giorni, in Italia. Ma depenalizziamo pure).
O la lite di condominio (finalmente ci si potrà prendere liberamente a schiaffoni durante le assemblee. Che soddisfazione!).
O le armi "dimenticate" (aridagli col femminicidio, così sarà molto più semplice. "Signor Giudice, mi creda: non ricordavo di avere la pistola! Mi è capitata in mano...").
Io non ho molto da dire, se non ciò che ho già detto: sono furiosa.
Così furiosa che quasi non ci credo.
Eppure, in fondo, questa Italia non mi stupisce più.

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