mercoledì 16 aprile 2014

Una provocazione al giorno leva i "troppi" di torno

La settimana delle provocazioni. Almeno, avrebbe dovuto esserlo.
5 giorni 5 (perché il weekend sul web non esiste: è primavera e c'è il sole).
Ma non ce l’ho fatta. Fremevo per pubblicare questo post. Ed eccomi qui.
Ho fatto un esperimento
Il bello di essere disoccupata è che puoi inventarti cose come queste. Il brutto è tutto il resto. Ma tant’è: aiutati che il ciel t’aiuta, come si dice.
Quindi ecco cos’ho fatto: fra blog e social network (principalmente Facebook), ho lanciato una “provocazione” al giorno. 

Ovvero: ho scelto un argomento “tabù” sui social (se non vuoi discutere con la gente, ci sono argomenti che è meglio evitare on line) e ho osservato cosa succedeva.
Ho “perso” qualche amico. Capirete, sono distrutta dal dolore… Manco so chi siano, come faccio a risalire ai fuggiaschi? Mah. Forse un giorno me ne accorgerò. O magari no.
Ad ogni modo. Ho usato, badate bene, argomenti diversi scrivendo ciò che penso. Con toni esasperati e provocatori, magari, ma fondati sulle mie convinzioni.

Day 1, lunedì: carnivori vs. vegetariani.
Reazioni osservate: accanimento piuttosto feroce da entrambi i lati. Argomentazioni scarse (soprattutto da parte dei carnivori, oggettivamente parlando, con qualche eccezione che rialzava la media). Tendenza,per chi non trovava modi per argomentare perché non aveva affermazioni a supporto della sua scelta a parte il buon vecchio "la carne mi piace", a divagare spostando l’attenzione su argomenti che non c’entravano. Il classico: ti interessi degli animali, quindi non ti frega niente delle persone. Vecchio. E superatissimo.
Anche perché io e gran parte dei miei amici vegetariani e vegani siamo molto attivi anche sul fronte sociale. 
Amici persi: 7. 
Godetevi il barbecue, cari. E come dice il buon Cananvacciuolo: Addìos!

Day 2, martedì: il razzismo. Questo sì che è un argomento tabù. Ho postato sul blog un articolo che esprime sinceramente ciò che penso: dobbiamo farci dominare dal buonsenso, non dai pregiudizi (in un senso, né nell’altro). 
Reazioni osservate: svariati apprezzamenti, qualche commento (dettato anch’esso dal buonsenso), ma in generale carenza di reazioni. La gente non ha osato. Mi aspettavo un mare di polemiche in un senso o nell’altro, invece quasi nulla. A conferma di ciò che in fondo sospettavo: l’argomento è davvero (ancora) troppo tabù. Non ci si sbilancia in un senso o nell’altro per paura delle reazioni altrui e delle conclusioni che se ne potrebbero trarre. Perché sul web è molto più facile trarre conclusioni affrettate sulle persone, rispetto a quanto accade nella vita reale.
Ecco perché loschi personaggi "funzionano" sul web. E viceversa.
Amici persi: 2. Pensavo peggio.

Day 3, mercoledì (oggi): la salute. In realtà non ha funzionato granché. Ho ceduto per l’esaltazione del momento sulla “conta” degli amici persi e ho spifferato la storia delle provocazioni. Vagamente, ma abbastanza da compromettere il risultato. 
In fondo non ci credevo molto, all'argomento "salute".
Tutti i miei amici su Facebook e gran parte dei miei lettori sanno che ho un'infinità di problemi di salute. Quindi, in buona sostanza, il tabù sono io... 
Amici persi, nel breve tempo dal lancio: 0.

Ho spifferato, dunque. Così ho interrotto. 
Ma non è detto che non riprenda, a sorpresa, qualche altro giorno.
Di argomenti tabù ce ne sono a bizzeffe. 
E manca il “grande”, quello più tabù di tutti sui social: la religione.
Magari avrò modo di parlarne in seguito.
Per ora mi accontento di come le “provocazioni” abbiano dato i suoi frutti: rompicoglioni in meno fra gli “amici” (mai, mai farsi distrarre da posizioni diverse su un argomento: siamo qui per confrontarci! Possiamo litigare quanto volete, ma se siamo entrambi intelligenti, resteremo in contatto. Evidentemente, non siamo entrambi intelligenti. Ecco perché non cancello mai nessuno, io. Aspetto di vedere quando mollano gli altri… Segreto svelato).
Mettiamola così, insomma: non ho finito. Ho ancora alcune frecce al mio arco. 
Le scoccherò a sorpresa, prossimamente. 
E vedremo se le reazioni saranno altrettanto interessanti…

(Okay. La smetto di guardare il mondo come un grande bacino per esperimenti, come fa Sheldon. Giuro. La smetto :-D)

5 commenti:

  1. Gli amici su fb probabilmente ti cancellano (tipo me) per via del tuo emettere giudizi gratuiti, non richiesti.
    Considerando che siamo in Italia e tutti i farmaci in commercio inclusa l'aspirina sono stati testati sugli animali, vorrei chiederti: cosa assumi durante gli attacchi del morbo di Crohn? Risolvi con la cristallo terapia? In questo caso allora scusami tanto, perché se così non fosse saresti incoerente, un po’ come l’adorata Brambilla che dice no all'agnello mentre vende i salmoni.
    Non ho avuto tempo di leggere la storia delle tre bionde anche perché questa curiosità mi costerebbe un libro, ma una persona superficiale come me potrebbe farti notare che un’animalista seria sceglie le prime tre gabbie del canile non basandosi sulla razza, però certamente ci sarà un’altra motivazione sul perché siano proprio tre labrador femmine miele, per quanto riguarda il quarto “Ciro”, non era più idoneo a casa Poli prima o dopo il preventivo del veterinario?
    Non puoi biasimare chi è stanca di sentire cose dette da una che sul piedistallo ci è salita da sola senza alcun titolo o merito, appena diventerai una vegana-amish, che dice no anche alle zigulì con le relative sofferenze portate dalla tua malattia, allora i sermoni saranno ben accetti (ripeto, se già lo fai allora tanto di cappello).
    I giudizi sul proprio stile di vita o su quel che si desidera mangiare possono essere espressi solo dalla perfezione, e tu cara Chiara sei lontana anni luce da questa.

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    1. certo che commentare da anomini è sempre una roba che lascia il tempo che trova.
      anzi. direi che fa un po' incazzare.
      dici delle cose a cui magari viene anche voglia di ribattere.
      ma nascondersi dietro l'anonimato è di una pochezza disarmante.
      peccato per te. che resterai mediocre.


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  2. Mannaggia, se mi avessi scritto prima, avrei potuto inserirti nelle reazioni!
    Risponderei punto per punto (tipo che sui farmaci ho già scritto la mia, ampiamente, così come sul modo in cui mi sono imbattuta in Labrador più o meno sfigati e ho deciso di adottare sempre loro, o sul fatto che i costo del libro va totalmente in beneficenza, quindi l'importante era venderlo e posso fare a meno di lettori talebani). Risponderei, ripeto. Ma in realtà visto che parli del mio stile di vita ma non lo conosci, così come non sai nulla della storia di Rocco, mi interessa solo sapere chi sei. O meglio, chi eri. Così do finalmente un nome alla mia lista di anonimi fuggitivi che non ci mettono la faccia :-)

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  3. Sono indignato dall'articola qui sopra, perché la Polee ha omesso il punto più importante: ha fatto finire Lost facendo morire tutti.

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  4. Noooo... io voglio il post sulla religione!!! :D

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