martedì 29 aprile 2014

Hell's Kitchen, Project Runway e i piagnoni: il peggio del nostro peggio

Da spettatrice di X Factor (le edizioni con Elio, ad eccezione dell'ultima, mi sono piaciute tutte), di The Apprentice (si impara qualcosa, lì, ve l'assicuro) e di MasterChef, inutile dire che mi sono lanciata a capofitto su Hell's Kitchen (la versione italiana, con Carlo Cracco negli improbabili panni del Gordon Ramsey de noartri) e Project Runway (edizione italiana del talent che cerca "lo stilista di domani", presentato da una modella di ieri).
Peccato che entrambi abbiano fallito a causa di un insormontabile problema: l'italianità.


Come ti prendo un format di successo e ci metto lo zampino per rovinarlo: in Project Runaway di moda se n'è vista gran poca. E' stato più che altro il peggio del nostro peggio sul fronte "gente che parla male di altra gente". Se era il concorso per i concorrenti più maligni della storia, siate fieri: avete vinto.
In caso contrario, avete messo insieme un'accozzaglia di serpi, piene di sé a parole ma incapaci nei fatti (attaccano, malignano, sparlano... E poi scoppiano in lacrime un giorno sì e l'altro anche).
Io ci ho provato a seguire il programma (e anche il daily), giuro.
Ce l'ho messa tutta.
E tenete presente che io La Corazzata Potemkin me la son vista tipo 9 volte, e studiando cinema mi sono sparata film indiani di 8 ore coi sottotitoli in ungherese. Non sono schizzinosa, insomma.
Ma se devo incazzarmi guardando un programma di tv (che non parla di politica, in tal caso invece l'incazzatura è lecita), allora rinuncio.
Se devo guardare gente che litiga, si accusa a vicenda, basa la propria vita sull'invidia nei confronti degli altri e pensa di essere superiore quando invece si tratta di decerebrati... No, grazie.
Già la Herzigova, bella per carità ma calorosa e "naturale" come un ghiacciolo alla menta, non favorisce l'atmosfera. Metteteci i concorrenti odiosi e gli ospiti che non c'azzeccano (adesso la Pellegrini di moda ne capisce? Buono a sapersi) e avete il quadro.
Peccato per Trussardi e la Ferretti, che invece sono sempre garbati, competenti e pronti a insegnare qualcosa (anche al pubblico, volendo).
Ma come diceva il buon vecchio Richard Fish: pietra sopra.
Passiamo a Hell's Kitchen.
Primo: Cracco non deve fare Ramsey. Perché Cracco non è Ramsey. Funziona quando fa Cracco, esce dal seminato quando esagera apposta.
Secondo: è una gara di cucina o il Grande Fratello? Vivono insieme (e vabbè), litigano, si scannano, ma soprattutto PIANGONO.
Lo scrivo in modo chiaro, perché sia inequivocabile.
BASTA ADULTI CHE PIANGONO IN TV PER DELLE SCIOCCHEZZE.
BASTA FRIGNONI.
BASTA PIAGNONI.
ANNATEVENE (e già che ci siete, portatevi dietro pure Belen, per l'amor del cielo. Ho retto 7 minuti in totale, per tre puntate).
Ma è mai possibile che in un periodo difficile come questo la tv debba propormi solo italiani piagnoni? Non ci si crede, ma piangono TUTTI prima o poi.
Diamoci un taglio.
Perché io non voglio vedere gente che litiga, gente che sparla di altra gente e gente che fringa.
Io voglio ciò che la tv dovrebbe offrire come obiettivo primario: l'intrattenimento.
Capito, va'.
Torno a guardare le mie serie tv (o le versioni Usa dei programmi di cui sopra) e tanti saluti...
Fortuna che fra poco torna Cannavacciuolo con Cucine da incubo. Quello sì che funziona.
Sapete perché? Perché Cannavacciuolo è "vero", verace, italiano nel senso positivo del termine. Ci scherza su, ti dà una (fortissima) pacca sulla spalla, fa una battuta e ti incoraggia quando serve, ti sgrida urlando quando te lo meriti.
Avercene...

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