giovedì 3 gennaio 2013

L'Illuminazione del nonèveromacicredo.

Lo so, ho latitato, e parecchio.
Siate buoni, non sono proprio in forma.
Sono ventinove (VENTINOVE: DOTTOREEEEEE!) giorni che aspetto di essere chiamata (dottoreeeeee!) per il ricovero, nel frattempo faccio del mio meglio ma quando sono fuori dal letto sostanzialmente tocca lavorare.
Sapete com'è.
Però questo post, sebbene dal portatile sia scomodo - sul letto con tre cani che cercano di scacciare il Mac dal mio grembo per prendere il suo posto - va fatto.
Perché oggi ho finalmente capito.
Ho capito perché il Paese (ma anche buona parte del resto del mondo) va a rane.
Ho avuto l'Illuminazione del nonèveromacicredo.

Un problema, e questo si sa, è che in giro c'è pieno di brutta gente.
Ladri, bugiardi, imbroglioni, truffatori, corrotti, disonesti, politici...
Perdonate l'uso dei sinonimi, rafforzano il concetto.
Ci sono, dicevo, e buona parte dello sfacelo della società contemporanea è da imputare ai loro furti, ai loro imbrogli, alle loro truffe, alla loro corruzione, al loro politicare e via dicendo.
Ma c'è ben altro.
E la disgrazia è che è qualcosa che riguarda anche le persone escluse dal simpatico gruppo di cui sopra.
L'ignoranza è una brutta bestia, e anche questo si sa: non è vero, non ci credo. Il ragionamento fila.
Il problema sorge quando ti mettono di fronte alla prova che è vero, e tu... continui a non crederci.
E viceversa (ti dimostrano che non è vero, ma tu continui a crederci).

Mi rendo conto che la questione è un filo contorta. Chiarisco subito.
Ieri sera Striscia la notizia ha trasmesso un servizio di Edoardo Stoppa grazie al quale finalmente l'Italia intera - e non solo noi animalisti - è stata messa di fronte all'evidenza: l'incensato Cesar Millan usa metodi coercitivi. E strumenti di tortura.
Io disapprovo fortemente chiunque lo citi fin da una delle prime puntate del suo programma trasmesse in Italia, in cui lo vidi usare un collare con le punte interne.
Così siamo capaci tutti, caro mio.
Con i collari a punta e quelli elettrificati sono capaci tutti.
Tanto che per anni, sfortunatamente, i cosidetti "addestratori" hanno usato questi metodi.
Poi, fortunatamente, le cose sono cambiate.
TANTI, TANTI anni fa.

Citando un celebre lassativo: con la dolcezza si ottiene tutto, e il successo di addestratori capaci e attenti come Victoria Stilwell lo dimostra.
Non sono la grande Valeria Rossi, quindi non sto qui a raccontarvi la rava e la fava sull'evoluzione dei metodi d'addestramento. O del (fondamentale) passaggio da "addestratore" a "educatore" (che educa perlopiù le persone a capire come comunicare col proprio cane).

Arrivo al punto: ho scritto su Facebook più o meno ciò che ho scritto qui sopra, cioè che grazie al servizio di Striscia finalmente ora tutti hanno visto come "lavora" davvero Millan.
Un'amica ha condiviso il video di Striscia (che potete vedere qui).
Qualcuno ha commentato sul suo profilo, PRIMA di vedere il video "Non è vero, figurati".
E già qua siamo al punto: la gente non crede (o crede, indifferentemente) a prescindere dai fatti ai quali si trova davanti.
L'oggettività non esiste.
La si pretende - giustamente - da chi fa informazione ma nessuno si è mai preoccupato di studiare il comportamento di chi la riceve.
Come se non bastasse, la persona in questione (e molte altre, su molte pagine Facebook che hanno linkato il video) dopo aver visionato il servizio ha scritto una cosa sul genere: "Hmm, sì. In effetti sembrano metodi violenti. Ma io preferisco concedergli il beneficio del dubbio".
Ora.
Lì per lì avevo voglia di provare a capire, discutendo con calma, come perfino la prova video non fosse sufficiente.
Poi sono stata investita dall'illuminazione del nonèveromacicredo.
Ecco perché il Paese va a rane, e perché il mondo è andato a rane per secoli.
Perché la gente crede quello che vuole. E va avanti per la sua strada.
Non si informa. E se si informa, se ne infischia degli eventuali risultati.
Elasticità mentale: zero.
Voglia di accrescere la conoscenza di ciò a cui è interessata: zero.
Capacità di ragionamento logico/deduttivo/elementare: zero.

Dio, ti prego.
Mandaci il dottor Sheldon Cooper e fallo Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio e magari anche Papa.
Così poi ci pensa lui a chiarirci un po' le idee.


7 commenti:

  1. Mi piace molto questo blog. Concordo pienamente con quanto detto ancora di piu' perche' hai menzionato il mio mito alla fine, appunto: Sheldon Cooper!!!

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    1. (Sul pezzo non c'è la firma perché abbiamo appena rinnovato il sito e ogni tanto compare-scompare roba :-D ma quella "ode a Sheldon" sul sito di FOX ovviamente l'ho scritta io :-D)
      E lo Sheldon appollaiato sul Mac... è sul MIO Mac :-D
      Bacioni

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  2. Eh ma per quanto tu dica cio' che scrivi dovresti un minimo informarti per bene sulle cose e non giudicare Millan da un montaggio fatto ad hoc per screditarlo. Le punte non sono mai rivolte verso l'interno, il collare non e' elettrico bensi' vibra (in merito a questo c'e' un video dove usa tale collare su un uomo). Cerca bene l'anti-informazione, altrimenti si rischia davvero di credere che striscia faccia informazione

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    1. Non mi sono spiegata. Quello del servizio di Striscia era soltanto un esempio. Facendo parte del gruppo degli "animalisti che lo sanno da anni" ho ben altro per cui essere informata a proposito di Millan.
      Il mio era un esempio del "è vero ma non ci credo".
      E poi certo che le punte sono rivolte verso l'interno! Mi spieghi a cosa serve un collare con le punte esterne? Per bellezza?
      Un po' di logica, suvvia :-)

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    2. Alessandro, appena il fenomeno di Millan si è affacciato dalle nostre parti, circa una decina di anni fa sono stati pubblicati anche i suoi primi libri, nei quali spiega per filo eper segno la sua filosofia di addestramento.
      Ti invito a leggerli per farti un'idea vera del suo metodo.
      Lui sostiene, basandosi sull'osservazione di branchi di cani in stato di semi-randagismo, che si instaura una gerarchia basata sulla dominanza di un leader rispetto agli altri membri che diventano subordinati, e finchè il leader è forte ed esercita il suo ruolo, c'è equilibrio nel gruppo. Quando poi il "branco" è stabile ed equilibrato, questo può aiutare ad equilibrare anche altri soggetti difficili che vengono "messi in riga" appunto dal branco che è poco incline ad accettare comportamenti troppo esuberanti.
      Questa sua filosofia di dominanza sull'animale è appunto il suo metodo di correzione, che si manifesta anche con quei gesti estremi che Striscia ha portato alla luce, che fortunatamente non sono sempre la norma, ma sono molto indicativi del metodo.

      Se si fa un passo avanti si passa dal concetto di "addestratore" a quello di "educatore", dove si possono ottenere risultati molto più lusinghieri senza utilizzare metodi coercitivi o dolorosi per l'animale.
      Certamente ci vuole tempo e dedizione... è molto più rapido dominare con qualche calcione o strangolando il cane...
      Chiara ha citato alcuni ottimi esempi di educatore, quindi, come prima, ti invito a informarti anche su di loro e a confrontare filosofie e metodi, e a scegliere in coscienza quale ritieni migliore.

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