lunedì 30 gennaio 2012

I cattivi dei telefilm: perché li amiamo?

Siate buoni, dai.
Sono stata ricoverata qualche giorno.
Sono stata dimessa da circa una settimana ed era un po' che non facevo un nuovo video, quindi...
Sono andata a braccio.
Zac!
In quattro e quattr'otto, ho detto tutto quello che mi veniva in mente su un argomento che pensavo di trattare da un po': le ragioni del nostro amore per i cattivi delle serie tv.
Spero che, nonostante l'improvvisazione, il video vi piaccia :-)


mercoledì 25 gennaio 2012

Permettete una parola?

Stavo "chiacchierando" con un amico su Facebook e mi sono resa conto di avere un paio di sassolini che devo proprio levarmi dalla scarpa (ahi!).
La settimana scorsa sono stata ricoverata per qualche giorno e ho avuto modo di guardare molta tv (terrestre, non Sky. Sigh).
Mi sono vista tutti i possibili speciali sul disastro della Costa Concordia e non ho mai sentito pronunciare la parola "codardo". Mai.
Quindi sono lieta che almeno all'estero l'abbiano fatto.
Non ho sentito nessuno riassumere la questione come va riassunta (per me è semplice: un sacco di morti, un sacco di gente terrorizzata e traumatizzata, un potenziale disastro ambientale, tutte le risorse dei soccorritori impegnate e danni per chissà quanti milioni di euro. Tutto a causa di un coglione. Perché quello è).

lunedì 16 gennaio 2012

Ahi-Tech!

Ci sono dei vantaggi ad essere cresciuti senza la tecnologia.
Ci sono dei vantaggi ad essere "anzianotti", come i ragazzini di oggi chiamano noi over 35.
A parte il fatto, giovini irrispettosi, che sareste da crepare di mazz-te, che a 36 anni uno è nel fiore degli anni (sì vabbè), ci sono dei vantaggi ad essere anzianotti, eh.
Io ho visto I predatori dell'arca perduta, E.T., I Goonies e Ritorno al futuro al cinema.
Io compravo le cassette di Vasco.
Io avevo un videoregistratore di quelli a caricamento superiore, e la mia mamma cucincava di brutto col primo Bimby appena uscito.
Io ho visto Star Trek quando è arrivata in Italia in tv.
Io c'ero al primo concerto italiano degli A-ha al (fu) Palatrussardi (con mio fratello che era stato costretto ad accompagnarmici, per un disguido dell'ultimo minuto, e mi ha fatto passare tre ore ad inseguire il tizio che vendeva i cornetti. Memorabilia).

martedì 10 gennaio 2012

Diamo a Cesare...

Non è uno dei miei soliti post, ma sentivo di doverlo mettere on line.
Penso che capirete.

CIVICA BENEMERENZA ALLA MEMORIA DI FABIO GUSTAVO POLI
"Fabio Gustavo Poli, morto quest'anno (n.d.r.: 23 aprile 2011) a soli 45 anni, oltre che un intelligente ed apprezzato disegnatore pubblicitario, è stato anche una persona molto sensibile al mondo della sofferenza e della malattia, nei confronti dei quali il suo impegno personale è stato notevole. Come Presidente Nazionale dell' "Associazione Sclerosi Tuberosa" e come membro dell' "Associazione Senz'Acca", Fabio Poli ha realizzato numerose iniziativeva favore delle persone disabili: mostre, convegni e laboratori finalizzati all'aiuto di queste persone, alla loro inclusione ed alla loro integrazione in ambiti ricreativi, sportivi e culturali. Fabio Poli si è impegnato anche nell'ambito politico amministrativo cittadino sempre, però, con l'obbiettivo primario di dare sostegno alle persone più deboli e svantaggiate".
Ciao fratellone,
non ti abbiamo dimenticato.
Mai.



100 Telefilm da vedere: Legal + Medical Drama

Il video di oggi è sul legal drama.
Ci siamo: mancano una o due Top 100 al massimo e poi vi ho consigliato più o meno tutto quel che dovevo per forza consigliarvi (liste sempre in aggiornamento: continuano ad arrivare imperdibili serie tv...)
Avrei voluto stilare una nuova top 100 dedicata esclusivamente agli avvocati, ma a forza di messaggi su Facebook che lamentavano troppe serie irrecuperabili, ho ceduto e ho "mischiato" (nel video non lo dico perché l'ho girato prima).
Quindi troverete in elenco 60 legal drama e 40 medical (così poniamo fine alle lamentele sulla poca selezione, o almeno ci proviamo :-D)
Enjoy!


mercoledì 4 gennaio 2012

Pressapochismo tutto italiano

Lo spunto viene dal video (l'ho inserito qui sotto) che ho girato per il mio canale del tubo, con i conisigli - tutti legati al mio personalissimo punto di vista, è evidente - per diventare giornalisti specializzati.
Quando ho postato il video, mi è stato scritto da più persone su Facebook, Twitter e YouTube che i miei consigli sembravano esagerati. Leggasi: un percorso di studi, più tanta pratica, più uno studio continuo e la visione (nonché la lettura) di tutto quello che c'è in circolazione per fare analisi approfondite delle serie tv e poi scriverne (senza trascurare l'importantissimo punto di vista della lingua italiana).
Ecco, tolto il fatto che questo "per me è troppo, basta un'infarinatura di base" per me è totalmente fuori dal mondo (infarinatura di base per un mestiere specializzato?) mi ha fatta riflettere sul pressapochismo del giornalismo italiano.




Su Studio Aperto ho già detto la mia, ironicamente, e non tornerò sull'argomento (lasciatemi però dire che quando vedo i servizi sulle mutande di Belen fatti da gente che ho sentito per anni parlar male di Mediaset e del giornalismo "di secondo livello" dei suoi TG, rido molto).