Questo non è un post, questo è uno sfogo.
Un po' come mi era successo con il caso di Avetrana (e compagnia brutta), non ne posso più.
Forse sono facile all'esasperazione (ma sarebbe un fatto bizzarro, visto che il mio stato di salute, negli anni, mi ha insegnato ad esercitare la magica arte della pazienza).
O forse... Ho ragione a non poterne più.
La cronaca di fatti analizzati nei dettagli più intimi e scabrosi in favore di un pubblico-voyeur è ormai affiancata dalla politica in un modo che... Beh. Non la fa più distinguere dalla cronaca.
E vi assicuro che la cosa non è un bene.
Giornalista specializzata in serie tv, maniaca seriale, scrittrice, appassionata di cucina, bipede di riferimento di tre cagnolone bionde. Sì, certo: mi pagano per guardare la TV. E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!
venerdì 28 gennaio 2011
martedì 25 gennaio 2011
Sì, dai, censuriamo il web!
Non sia mai che qualche infante innocente si aggiri indifeso per il web, luogo pieno di pericoli!
Pensate che i pericoli del web per i più piccoli siano gli adescatori, ricredetevi!
C'è l'horror, santi numi!
Migliaia, ma che dico, milioni di giovani traumatizzati!
Al rogo l'horror!
Okay, okay. La pianto.
Vi spiego cos'è successo.
Pensate che i pericoli del web per i più piccoli siano gli adescatori, ricredetevi!
C'è l'horror, santi numi!
Migliaia, ma che dico, milioni di giovani traumatizzati!
Al rogo l'horror!
Okay, okay. La pianto.
Vi spiego cos'è successo.
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