venerdì 10 giugno 2011

A un'altra vita, fratello

Non volevo ricominciare ad aggiornare il blog prima di essere pronta.
E per essere pronta, dopo settimane di pianti (e piango ancora, ogni giorno, solo che adesso la cosa è in qualche modo entrata nella mia routine, e la accetto così), dopo settimane di sensi di colpa nel fare le piccole cose quotidiane, dopo settimane di rabbia e di incredulità... Avevo bisogno di due cose.
Di un segno, che è arrivato (mio fratello mi ha fatto visita in sogno, qualche giorno fa, finalmente: messaggio ricevuto, fratellone).
E di una "testimonianza indelebile", di un gesto che sentivo il bisogno di fare.
Le mie sei affezionatissime malattie autoimmuni mi costringono, fra le altre cose, all'assunzione a vita di cortisone ed immunosoppressori il che mi impedisce, ad esempio, di fare tatuaggi (o buchi alle orecchie, qualsiasi altra cosa mi metta a rischio d'infezione).
Così, mentre cercavo in rete il modo per "mettermi addosso" la testimonianza indelebile che volevo, mi sono imbattuta in questo sito.