Certe volte la gente è strana.
E con "la gente" intendo ME.
E con "strana" intendo STUPIDA.
Lo so benissimo che la zucca è uno di quei (millesettecentonovantatre) cibi che mi sono proibiti.
Ma la tentazione è stata troppo forte.
Ho voluto per forza esibirmi in un risotto alla zucca.
Ne ho pagato le conseguenze.
Ma ne è valsa la pena, eh.
Giornalista specializzata in serie tv, maniaca seriale, scrittrice, appassionata di cucina, bipede di riferimento di tre cagnolone bionde. Sì, certo: mi pagano per guardare la TV. E' un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!
giovedì 29 luglio 2010
mercoledì 28 luglio 2010
Lettera a una blogger al forno
Ricevo e pubblico con gioia questa lettera. Il post d'anniversario che ho "regalato" a mio marito, mettendo sul blog la nostra storia, a quanto pare continua a rivelarsi azzeccato...
Cara Polee al forno,
Cara Polee al forno,
questo è il primo post che compare sul tuo Blog non scritto da te... ma essendo io tuo marito e - per ora senza conseguenze - cavia di questo esperimento tecno-socio-gastronomico, forse questo diritto me lo sono meritato.
Visto che conosco perfettamente la tua capacità ai fornelli, motivo per cui cucino io da oramai dieci anni, ho appreso con un po’ di sconcerto questo tuo slancio verso l’operazione ideata da Lord Whirlpool: affidarti un oggetto tecnologico dalle capacità distruttive (nelle tue mani) non indifferenti.
lunedì 26 luglio 2010
Blogger al forno - Episodio due: Quiche Lorraine e Patate Gratin
Per quanto banali, i detti popolari raccontano grandi verità. Bisogna battere il ferro finché è caldo.
O il forno, in questo caso.
Dopo il risotto ai porcini pensavo di dedicarmi all'Assisted Chef (il PAPF - Programma a Prova di Fessi, come lo chiamo io). Non vedevo l'ora. Ma dopo un esordio così, scusate, potevo forse accontentarmi delle patate lessate di Luca Viscardi (non me ne voglia il caro Luca, ma penso che questo delle patate sarà il mio tormentone di blogger al forno. Metterei anche una faccina per rafforzare, ma non sarebbe professionale).
Potevo forse accontentarmi, dicevo? Ovvio che no. Così ho investito noveenovantagrassieuri nell'acquisto di un bellissimo libro di ricette al microonde, con soluzioni piuttosto originali... Ma io ho cominciato con un classico.
La quiche lorraine. Abbinata alle patate gratin dell'Assisted Chef (due piccioni con la medesima fava).
Risultato: ho tirato insieme la mia prima cena per quattro persone.
E per tutta la sera ho avuto problemi d'identità: chi diavolo è questa che cucina? Cosa vuole da me?
Esci da questo corrrrrpo!
O il forno, in questo caso.
Dopo il risotto ai porcini pensavo di dedicarmi all'Assisted Chef (il PAPF - Programma a Prova di Fessi, come lo chiamo io). Non vedevo l'ora. Ma dopo un esordio così, scusate, potevo forse accontentarmi delle patate lessate di Luca Viscardi (non me ne voglia il caro Luca, ma penso che questo delle patate sarà il mio tormentone di blogger al forno. Metterei anche una faccina per rafforzare, ma non sarebbe professionale).
Potevo forse accontentarmi, dicevo? Ovvio che no. Così ho investito noveenovantagrassieuri nell'acquisto di un bellissimo libro di ricette al microonde, con soluzioni piuttosto originali... Ma io ho cominciato con un classico.
La quiche lorraine. Abbinata alle patate gratin dell'Assisted Chef (due piccioni con la medesima fava).
Risultato: ho tirato insieme la mia prima cena per quattro persone.
E per tutta la sera ho avuto problemi d'identità: chi diavolo è questa che cucina? Cosa vuole da me?
Esci da questo corrrrrpo!
giovedì 22 luglio 2010
NO all'abbandono!
Quando ho visto la foto qui accanto, linkata da uno dei miei amici su Facebook, sono rimasta a fissarla per quasi dieci minuti. Come inebetita.
Cercavo la prova che si trattasse di un fotomontaggio, di uno scherzo di cattivo gusto.
Lo so, che in questo periodo viene abbandonato un cane ogni due minuti.
Lo so che i canili sono pieni.
Lo so che tanti muoiono di stenti, di disidratazione, di incidenti (e ne causano, loro malgrado, coinvolgendo persone innocenti).
Lo so.
Ma io ho due cani che mi hanno insegnato molto più di tante persone.
Conosco il loro amore incondizionato, la loro incapacità di portare rancore, di agire in cattiva fede, di invidiare, di tradire.
Quindi, anche se so che queste cose succedono, preferisco pensare che capitino raramente. Che siano "lontane".
Perché in fondo in fondo non credo che si possano fare cose tanto abominevoli.
Invece, a quanto pare, si può.
E non pensarci è un errore.
Cercavo la prova che si trattasse di un fotomontaggio, di uno scherzo di cattivo gusto.
Lo so, che in questo periodo viene abbandonato un cane ogni due minuti.
Lo so che i canili sono pieni.
Lo so che tanti muoiono di stenti, di disidratazione, di incidenti (e ne causano, loro malgrado, coinvolgendo persone innocenti).
Lo so.
Ma io ho due cani che mi hanno insegnato molto più di tante persone.
Conosco il loro amore incondizionato, la loro incapacità di portare rancore, di agire in cattiva fede, di invidiare, di tradire.
Quindi, anche se so che queste cose succedono, preferisco pensare che capitino raramente. Che siano "lontane".
Perché in fondo in fondo non credo che si possano fare cose tanto abominevoli.
Invece, a quanto pare, si può.
E non pensarci è un errore.
martedì 20 luglio 2010
Blogger al forno - Episodio pilota: Risotto ai porcini
Mercoledì scorso il mio status su Facebook recitava: "Attenzione, gente: sto per lanciarmi nel primo risotto della mia vita. Dopo, il mondo non sarà più lo stesso".Sabato eravamo passati a "Chiara Poli ha fatto un risotto ai porcini spettacolare e ama il suo Jet Chef" seguito da cuoricino (di cui faccio un uso spropositato da quando ho imparato a farlo grazie alla spiegazione di qualche ciofane).
Sì, lo amo.
Detesto ancora cucinare, ma amo JetCheffare. Mettiamola così.
Ve l'avevo detto, che sono una che non molla.
Così mi sono lanciata nel primo esperimento sparando subito alto (col primo risotto della mia vita) e a distanza di tre giorni ho replicato per dimostrare che imparo dai miei errori e che si può sempre fare meglio. Il tutto sotto gli occhi del marito cuoco criticone e - rullo di tamburi - della suocera.
Non so se rendo.
Ho detto suocera.
Dove diavolo è la mia medaglia al valore?
venerdì 16 luglio 2010
La (mia) vita è un telefilm
Come ho scritto nel pezzo in questione, normalmente una riflessione così sarebbe finita dritta dritta qui, sulla home page del blog.Per una volta ho fatto un'eccezione.
Mi sembrava che, visto l'argomento, le mie riflessioni stessero bene anche sul sito di cui mi occupo quotidianamente per lavoro.
Se vi va, leggetela dove si trova: La vita è un telefilm (for Serial Lovers).
E' come se fosse qui.
martedì 13 luglio 2010
Blogger al forno
Io detesto cucinare.
E non è tutto. Ci sono quelli che non sono capaci ma si applicano comunque. Quanto li ammiro.
E poi ci sono quelli che non sono capaci e che hanno tentato sì e no tre volte, rinunciando perché si innervosiscono (è il mio caso: non mi riesce nemmeno di farmi una pasta in bianco decente). O perché corrono rischi mortali (è ancora il mio caso: mai avvicinata ad un forno o fornello senza ustionarmi o tentare di dar fuoco alla casa. Mai).
Eh sì che arrangiarmi sarebbe essenziale: i cibi che non mi sono vietati per il morbo di Crohn, lo sono per il reflusso da farmaci. Figuriamoci: quando non c'è mio marito rischio la morte per inedia. Sono un disastro.
L'autonomia culinaria è una conquista. Voi che ce lì'avete non ci fate caso, ma io che per sopravvivere dipendo da altri lo tengo sempre presente.
Alla tenera età di 35 anni avevo rinunciato ad averne una.
Poi è arrivato il Signor Whirlpool insieme a "blogger al forno".
E mi sono ricordata che in caso di necessità persino io ho uno strumento per sopravvivere: il microonde.
E non è tutto. Ci sono quelli che non sono capaci ma si applicano comunque. Quanto li ammiro.
E poi ci sono quelli che non sono capaci e che hanno tentato sì e no tre volte, rinunciando perché si innervosiscono (è il mio caso: non mi riesce nemmeno di farmi una pasta in bianco decente). O perché corrono rischi mortali (è ancora il mio caso: mai avvicinata ad un forno o fornello senza ustionarmi o tentare di dar fuoco alla casa. Mai).
Eh sì che arrangiarmi sarebbe essenziale: i cibi che non mi sono vietati per il morbo di Crohn, lo sono per il reflusso da farmaci. Figuriamoci: quando non c'è mio marito rischio la morte per inedia. Sono un disastro.
L'autonomia culinaria è una conquista. Voi che ce lì'avete non ci fate caso, ma io che per sopravvivere dipendo da altri lo tengo sempre presente.
Alla tenera età di 35 anni avevo rinunciato ad averne una.
Poi è arrivato il Signor Whirlpool insieme a "blogger al forno".
E mi sono ricordata che in caso di necessità persino io ho uno strumento per sopravvivere: il microonde.
mercoledì 7 luglio 2010
Il viale dei ricordi
Così imparo a prendere in giro tutti quelli - marito incluso - che organizzano cene di ex compagni di scuola tramite Facebook.
Perché se è vero che uno si registra al grido di "uuuhhh, ritroverò i miei compagni dell'asilo!" è anche vero che in linea di massima, poi, su Facebook si finisce a fare ben altro.
Fatto sta che in quel giro, nel giro degli "uuuuuhhhh ma sei uguale-uguale-uguale a come ti ricordavo", ci sono finita anch'io.
E il risultato è stato un pranzo domenicale a casa mia con le ex compagne delle medie.
Perché se è vero che uno si registra al grido di "uuuhhh, ritroverò i miei compagni dell'asilo!" è anche vero che in linea di massima, poi, su Facebook si finisce a fare ben altro.
Fatto sta che in quel giro, nel giro degli "uuuuuhhhh ma sei uguale-uguale-uguale a come ti ricordavo", ci sono finita anch'io.E il risultato è stato un pranzo domenicale a casa mia con le ex compagne delle medie.
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