venerdì 26 marzo 2010

La (mia) casta

Ci rifletto da un po'. Prima pensavo di scrivere una moderna "apologia del quarto d'ora di celebrità nella sua forma originaria", per cancellare con un colpo di spugna l'orrore a cui assistiamo ogni giorno in tv.

Poi ho deciso di allargare il discorso anche a chi, di televisione, scrive.
Come ben sapete, per una serie di trascurabili motivi (che riassumerei con un "conosci il tuo nemico"), da un po' di tempo ignoro le suppliche di amici e parenti e proseguo il mio masochistico e coraggioso viaggio nella tv generalista.
La cosa meravigliosa dello sforzo sovrumano fatto per guardare due puntate INTERE del Grande Fratello, una e mezza dell'Isola dei famosi e perfino una ventina di minuti di Barbara D'Urso a Pomeriggio 5, è che alla fine la fatica paga.
Perché ora, finalmente, ho capito.

venerdì 19 marzo 2010

Il mio tallone d'Achille

Ci ho messo una vita a scrivere questo post.
Ci ho messo di meno a scrivere il libro su Buffy.
Ci metto di meno a scrivere, che so, tre articoli su qualsivoglia serie tv.
Mi ci è voluto tanto, in termini di tempo e di impegno, per due motivi.
Il  primo è che avevo moltissime cose da dire sull'argomento e non è stato facile fare una selezione.
Il secondo è che, strano ma vero, faccio meno fatica a parlare di qualsiasi altra cosa - inclusi i miei numerosi problemi di salute - piuttosto che dei miei cani.
Forse perché loro, anche se hanno un modo - chiarissimo - di comunicare, non possono leggere le mie parole, il che mi fa sentire in qualche modo responsabile. Come se parlassi un po' anche per loro.
Così, veniamo al dunque: il mio tallone d'Achille si chiama Asia ed è un labrador biondo di 8 anni e mezzo.

lunedì 8 marzo 2010

La lunga notte degli Oscar (2010)

Wow. Menomale che Mariah Carey non era nominata (e in quale categoria, poi? Miglior tattica - la scollatura - per far dimenticare al mondo la sua interpretazione in Glitter?).
Sarebbe stato imbarazzante se sul palco degli Oscar fosse successo quello che è successo sul red carpet, ovvero l'arrivo del decolleté della Carey... un quarto d'ora prima di lei.
Di solito salto il red carpet proprio per questo, per evitarmi certi spettacoli.
Ma quest'anno l'ho visto, e devo ammettere di essere stata fortunata: ho beccato l'anno che ci ha offerto una rara collezione di vestiti orrendi, o comunque messi addosso alle persone sbagliate.

giovedì 4 marzo 2010

Tanti auguri, signor primario!

"Dai nemici mi guardi Dio, che dai dottori mi guardo io". È una frase della mia amica Marina, che in quanto a guai con la salute mi fa una discreta concorrenza e quindi - come tutte le persone che non hanno la fortuna di andare dal medico solo una volta l'anno per un controllino - capisce perfettamente come stanno le cose. Cioè così: fra i medici italiani (così come in tutte le altre categorie: perché la classe medica dovrebbe fare eccezione? Solo perché è responsabile delle nostre vite? Certo che no...) c'è una preoccupante percentuale di incompetenti.