mercoledì 10 marzo 2010

Il monopolio della telefonia italiana

Questa cosa è diventata surreale. Urge un post.

Settembre 2008: per bypassare Telecom, che nella vecchia casa ci staccava la linea ogni 5 minuti perché non ce la faceva, a mandarci la bolletta all'indirizzo corretto, attiviamo Tiscali nella casa nuova.
Linea telefonica + ADSL. Contratto business.
Ho l'ufficio in casa, santo iddio. Voglio un business perché hanno tempi d'intervento minori in caso di necessità.
Povera illusa.

Settembre 2008: inizia il calvario. La linea "salta" ogni cinque minuti: continue disconnessioni, che diventano via via più frequenti.
Iniziamo a chiamare, segnalando il disguido.
Dopo dozzine di telefonate - con ore d'attesa e operatori che ti riattaccano improvvisamente il telefono, costringendoti a ripetere tutta la trafila - e tre o quattro interventi sul posto di un tecnico, finalmente, ad aprile 2009 un'anima pia ci dice la verità.
Il cavo telefonico che arriva a casa nostra è danneggiato. Tiscali apre le richieste d'intervento a Telecom (proprietaria della linea) e Telecom le chiude. Tutte.

Apro, chiudo. Apro, chiudo.

Agosto 2009: la situazione peggiora sempre più. Le disconnessioni sono frequentissime, dobbiamo riavviare il router da 50 a 60 volte al giorno. TUTTI I GIORNI.

La mia salute mentale inizia a vacillare.

Sabato 20 febbraio 2010: le disconnessioni arrivano ogni 20 secondi. La consueta pratica di riavvio del router e di reset della linea non funziona più. La linea cade e resta giù.
(Addio, internet. C'eravamo tanto amati. Benvenuto, esaurimento da navigazione con chiavetta).

Domenica 21 febbraio, giorno del mio lieto 35° compleanno: apriamo un ticket per il guasto.

Da allora ad oggi, 10 marzo, l'intervento non è mai stato fatto (e certo che no: non possono, spetta a Telecom).

Abbiamo passato ore al telefono per chiedere delucidazioni e tutti ci hanno detto, sempre MENTENDO, una cosa diversa: "Entro 48 ore sarà a posto"; "Possono volerci anche 15 giorni"; "E' segnalato come urgente, entro domani risolveranno"; "Ah, signora non saprei" (?).

Colta da disperazione, dopo aver fatto richieste a chiunque, anche a caso (Infostrada, Tele2, Fastweb, il postino, il lattaio, il gatto dei vicini...), chiamo Telecom e chiedo l'attivazione di un contratto Business.
E comincia il bello.

Dopo 5 giorni mi mandano il loro promoter.
Un anzianotto signore dai modi viscidi, col maglione vuncio e un principio di bronchite (sono immunosmichia, ho dovuto bruciare tutti i mobili dell'ufficio, dopo) che NON HA ALCUNA IDEA di cosa sia una benché minima competenza tecnica.

Mi vende le meraviglie di Telecom ("Grazie, guardi, siamo costretti a sottoscrivere un contratto con voi, non c'è bisogno, davvero"). Nonostante le mie rimostranze, spara minchiate per un quarto d'ora buono: un misto di elogi alla Grande Mamma della Telefonia Italiana e di vaccate tecniche sulle linee VOIP (che, si evince, lui crede siano tessere prepagate).

All'incontro c'è anche mio marito - il contratto nuovo è intestato a lui - che non si beve le minchiate.
Lo stronca.
L'anzianotto si risente, diventa tutto rosso e, imbarazzato, sbotta: "Caspita, ne sa più lei dei nostri tecnici".
Già questo avrebbe dovuto dissuadermi.
Ma avevo le spalle al muro. Bramavo connessione.

Così l'anzianotto tira fuori i moduli, e afferma che il suo amico in centrale (usa più volte il termine: o"collega" non fa parte del suo vocabolario, o mi sta dicendo fuori dai denti che per avere il telefono, oggi, in Italia, devi essere amico di qualcuno) non sa dirgli se possono attivare una linea ADSL 20 mega finché non attiviamo una linea telefonica A PARTE.

"Non se ne parla", grazie, gli rispondiamo. Demorde. "Ah, ma il mio amico magari me lo dice lo stesso, dopo lo chiamo".

Ci fa firmare i moduli e ci dice che ci vogliono 15 giorni per l'arrivo del tecnico, che ci dirà SE è possibile tirare un nuovo doppino (sappiamo già che non è possibile, ma contiamo sul fatto che per non perdere il contratto sostituiranno il nostro cavo rosicchiato dai topi).

7 giorni dopo (evviva siamo a metà dell'attesa!) manda una mail con allegato un modulo che ha dimenticato di farci firmare. Per tre giorni, mio marito lo cerca sul cellulare per farsi dire se il modulo è arrivato e se hanno idea di quando verrà il tecnico. Lui non risponde mai.

Oggi, dopo tre giorni, siamo riusciti a parlarci.
Sì, il modulo firmato è arrivato. Tutto ok.
E ci vogliono 15 giorni da quando lui presenta tutti i moduli correttamente firmati.

Gli facciamo notare che ha sbagliato lui, e se n'è accorto solo dopo una settimana.
Lui riattacca.

2 commenti:

  1. Assurdo il personaggio viscido.

    Ma Tiscali quindi ciao ciao, addio?

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  2. Eh, non so. Che faccio, continuo a pagare un business per una linea che non c'è e non tornerà mai?
    Non so se sia proprio un "ciao ciao, addio".
    Temo sarà più un "ma baffangulo!"

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